PUNTO 1-Grecia, proposta a creditori provoca risentimento ad Atene

martedì 23 giugno 2015 17:48
 

(Aggiorna con dettagli, contesto)

ATENE, 23 giugno (Reuters) - I politici greci hanno reagito nervosamente alle concessioni che Atene ha fatto in seno ai negoziati sul debito e il vicepresidente del Parlamento, Alexis Mitropulos, ha messo in guardia da una possibile bocciatura, annacquando l'ottimismo per una rapida firma dell'accordo coi creditori.

Le Borse sembrano credere al lieto fine della trattativa: l'azionario europeo ha esteso i guadagni della precedente sessione arrivando a toccare il massimo di tre settimane sulla speranza che l'accordo sia a portata di mano. L'euro invece ha perso terreno sui timori che l'opposizione dei parlamentari ellenici possa rivelarsi più dura del previsto.

Eletto a fine gennaio con una campagna basata sulla fine del programma di austerità imposto dai creditori, il leader di Syriza Alexis Tsipras deve assicurarsi l'appoggio dei parlamentari del proprio gruppo per far passare eventuali nuove misure di politica economica e fiscale.

Alcuni esponenti di Syriza hanno espresso indignazione di fonte all'offerta di Tsipras di alzare alcune tasse e i contributi per le pensioni e il sistema sanitario e uno di loro ha detto che l'accordo rappresenta la "tomba" della Grecia.

"Ritengo che questo programma, come lo vediamo ora... verrà difficilmente approvato dal parlamento" ha detto Mitropoulos a 'Mega Tv'.

Le dichiarazioni del vice-Cancelliere tedesco Sigmar Gabriel, che ammonivano la Grecia che i creditori non si sarebbero fatti ricattare, hanno evidenziato quanto i passi avanti sull'accordo restino fragili. Un portavoce della Commissione europea ha sottolineato che Atene deve mettere nero su bianco quali azioni intraprenderà prima di vedersi concedere nuovi fondi.

Se il Parlamento greco non riuscisse ad approvare l'accordo, Tsipras potrebbe essere costretto a indire elezioni anticipate o un referendum.

Al momento i contorni dell'accordo finale non sono chiari. L'Eurogruppo dovrebbe incontrarsi di nuovo per approvare il pacchetto di riforme domani sera.   Continua...