PUNTO 1-Banche, a cdm decreti legge su sofferenze - fonte Chigi

martedì 23 giugno 2015 15:40
 

(aggiunge dettagli, contesto)

ROMA, 23 giugno (Reuters) - Il consiglio dei ministri esaminerà questa sera un pacchetto di misure d'urgenza per favorire lo sviluppo di un mercato dei crediti deteriorati delle banche. Lo ha detto oggi a Reuters una fonte di Palazzo Chigi.

In particolare, la fonte ha detto che in cdm andranno, come da attese del settore bancario, decreti legge per accorciare i tempi di ammortamento delle perdite da svalutazione dei crediti e per avere procedure più rapide per escutere le garanzie sui crediti.

Le sofferenze lorde hanno toccato in aprile quota 191,5 miliardi, pari al 10% degli impieghi e un livello mai visto negli ultimi 20 anni, mentre i crediti deteriorati del sistema sono superiori a 350 miliardi di euro.

L'esecutivo ritiene che, aiutando le banche a smaltire questa zavorra, anche l'offerta di credito a famiglie e imprese dovrebbe via via aumentare, sostenendo la ripresa in corso.

L'Italia allineerebbe inoltre le sue regole fiscali e di giustizia fallimentare alla maggior parte dei Paesi europei e punterebbe anche a sanare una possibile procedura di infrazione europea per le Dta, le Deferred tax asset, imposte differite attive, pari a 5 miliardi a fine 2014, che in gran parte derivano proprio dal limite alla deducibilità fiscale delle rettifiche.

Oggi le banche ammortizzano fiscalmente in cinque anni le rettifiche sui crediti e il provvedimento dovrebbe portare l'ammortamento a un anno, armonizzando il trattamento con gli altri regimi in Europa.

Questa misura comporterà minore gettito per lo Stato ed è quindi stata prevista, secondo una fonte che ha seguito questa misura, una forma di copertura: verrebbe rimodulata la deducibilità per le svalutazioni in corso di ammortamento con i regimi precedenti (erano prima in 18 anni e poi in 5 anni).

Se questa compensazione sarà ritenuta non sufficiente, è possibile che per il 2015 la deducibilità in un anno sia consentita solo parzialmente, al 70-80% del totale rettificato, per poi andare a regime al 100% dal 2016.   Continua...