Banda larga, al Fondo per lo sviluppo 830 mln al 2017, sgravi fiscali - bozza

lunedì 22 giugno 2015 17:28
 

* Bozza decreto prevede credito imposta per investimenti

* Decreto deve passare vaglio Ue su auti di Stato

* Governo incerto tra decreto e misure Cipe-Renzi

di Stefano Rebaudo

MILANO, 22 giugno (Reuters) - Le decisioni sugli incentivi del governo sulla banda larga vengono rinviati a future determinazioni del Cipe e sul Fondo per lo sviluppo sono riservati per la rete ultraveloce massimi 830 milioni al 2017.

E' quanto si legge in una bozza del decreto che potrebbe andare domani in discussione al Consiglio dei ministri se il governo, come ha detto oggi il presidente del Consiglio Matteo Renzi, non delegherà invece la materia interamente al Comitato interministeriale per la politica economica Cipe.

Il decreto prevede sgravi fiscali che dovranno passare il vaglio della Commissione europea sugli aiuti di Stato.

La misura non dovrebbe dispiacere a Telecom Italia che ha già detto chiaramente che finanzierà il suo piano di cablatura, principalmente con tecnologia Fttc (fiber to the cabinet) in modo autonomo.

Potrebbe invece deludere coloro che immaginavano uno sforzo dell'esecutivo per accelerare gli investimenti nella banda larga, considerato che in origine il piano del governo prevedeva esborsi complessivi massimi per circa 12 miliardi di euro, con circa 6 miliardi di fondi pubblici per centrare al 2020 gli obiettivi UE sulla diffusione di un Internet superveloce.   Continua...