Popolari, Boston Consulting punta su tre aggregazioni, Ubi con Mps

martedì 28 aprile 2015 17:20
 

MILANO, 28 aprile (Reuters) - L'attesa ondata di consolidamento bancario innescata dalla riforma delle popolari vede all'orizzonte tre possibili operazioni: Ubi con Mps, Banco Popolare con Pop Milano e Veneto Banca con Pop Vicenza.

E' questo lo scenario analizzato da Boston Consulting Group in uno studio congiunto con Bernstein sul futuro delle popolari.

Un'operazione alternativa sarebbe un matrimonio tra Pop Milano e Pop Emilia, propedeutica ad una fusione successiva con una terza banca, ad esempio Carige.

Secondo la società di consulenza, con il consolidamento settoriale le popolari potrebbero aumentare il RoTe (return on tangible equity) portandolo al 10,5% da un dato negativo del 2014 accrescendo l'utile netto a 4 mld da un rosso di -1,5 mld, grazie alla riduzione dei costi ma soprattutto del costo del rischio.

Oltre che per motivi di efficienza le popolari, sostiene BCG, si aggregheranno per difendersi da possibili offerte ostili provenienti anche dall'estero.

"Pensiamo che le banche straniere possano essere coinvolte, magari in una seconda ondata", afferma Gennaro Casale, partner e managing director di BCG, nel corso della presentazione dello studio alla stampa, aggiungendo che tra i paesi maggiormente interessati vede Francia e Spagna.

UBI-MPS, CAMPIONE NAZIONALE, BEN CAPITALIZZATO

Sotto il profilo industriale, una fusione tra Ubi e Mps creerebbe un campione nazionale con quote di mercato tra le prime tre in quasi tutte le regioni. Le reti sono complementari al Nord e Centro Italia, con qualche sovrapposizione al Sud.   Continua...