28 aprile 2015 / 14:38 / 2 anni fa

PUNTO 1-Iren, no a maxi fusione fra utility del Nord, offerta per Amiu Genova

* Profumo: sul tavolo proposta industriale, incerta tempistica

* Nel mirino aziende minori in Piemonte, Liguria ed Emilia

* Vicepresidente Viero lascia azienda a fine mese, no buonuscita (Riscrive, aggiunge altre dichiarazioni vertici)

di Giancarlo Navach

REGGIO EMILIA, 28 aprile (Reuters) - Il tema della maxi fusione fre le principali utility del Nord Italia - Iren , A2A e Hera - non è all'ordine del giorno della ex municipalizzata di Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Genova e Torino che punta, invece, a espandersi con acquisizioni mirate nei suoi territori di riferimento: Piemonte, Liguria e parte dell'Emilia Romagna.

A tal proposito Iren ha presentato al Comune di Genova una offerta industriale per rilevare la società dei rifiuti Amiu con 1.800 dipendenti.

A dirlo è il presidente di Iren, Francesco Profumo, parlando al termine dell'assemblea degli azionisti sul bilancio 2014.

"Il tema della maxi fusione non è all'ordine del giorno, noi approveremo il piano industriale in giugno e il nostro interesse forte è nei territori di riferimento", ha detto il manager.

Profumo ha poi ricordato che la legge di stabilità, approvata a dicembre, all'articlo 2 "prevede un tema di grande interesse connesso alle dismissioni da parte dei comuni a favore delle aggregazioni fra le aziende. E le utility simili a noi stanno approvando i piani industriali successivamente a quell'atto". I comuni che cederanno le quote nelle utility potranno utilizzare i proventi al di fuori del patto di stabilità.

Secondo Profumo, quindi, "il Paese ha bisogno di un rafforzamento delle utility quotate e la legge di stabilità va in questa direzione. L'idea è di avere come riferimento i perimetri regionali, per noi si tratta di superare le cinque province, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Genova e Torino, per espandarci in Piemonte, Liguria e in parte dell'Emilia sul perimetro di Parma, Reggio e Piacenza".

In Piemonte Iren ha nel mirino una serie di aziende minori "dove abbiamo partecipazioni e vogliamo offrire un modello di sviluppo dei territori", ha concluso il presidente di Iren.

Quanto ad Amiu, controllata al 100% da Genova, sul tavolo c'è una proposta industriale, ovvero come Iren intende sviluppare questa azienda, mentre più incerta è la tempistica della cessione. Una delle ipotesi potrebbe essere il conferimento dell'azienda a Iren da parte del comune che aumenterebbe in questo modo la partecipazione nella società quotata.

Infine, rispondendo alle domande di alcuni soci - che chiedevano chiarimenti sulla cifra di una eventuale buonuscita per il vicepresidente, Andrea Viero, in uscita dal gruppo a fine mese, dopo i 950.000 euro che Iren ricoscerà all'ex Ad, Nicola De Sanctis per la sue dimissioni anticipate a novembre - il neo Ad Massimiliano Bianco, ha precisato che "non è prevista alcuna buonuscita o indennizzo a favore di Viero a seguito di questa sua decisione".

Su pressione dei sindaci dei tre comuni principali azionisti, De Sanctis fu costretto a dimettersi, dopo solo un anno dalla nomina, perché non più in sintonia con le direttive dei soci.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below