Cairo, raccolta marzo meglio di gennaio-febbraio, Mentana stabile a La7

martedì 28 aprile 2015 14:10
 

MILANO, 28 aprile (Reuters) - La raccolta pubblicitaria di Cairo Communication mostra a marzo "una tendenza al miglioramento" rispetto ai due mesi precedenti, anche se non ci sono segnali evidenti di una ripresa del mercato.

Lo ha detto Urbano Cairo, presidende della società editoriale, che ha rassicurato sulla permanenza di Enrico Mentana a La7 anche nell'eventualità che si liberi la poltrona del Tg1, visti i rumor di un passaggio di Mario Orfeo alla guida del Corriere della Sera.

Al termine dell'assemblea annuale, Cairo ha sottolineato che per il mercato pubblicitario "ci si attendeva un inizio d'anno ancora un po' riflessivo". "Credo che il calo del greggio, dell'euro, la liquidità messa a disposizione dalla Bce possano dare la spinta giusta all'economia" ha detto senza sbilanciarsi troppo sulle previsioni Upa di +1-2%. "Io credo che ci possa essere un miglioramento sul 2014, anche se non ne ho evidenza".

Su La7 Cairo ha detto di voler tagliare almeno una delle trasmissioni di politica attualmente in prima serata e di voler aumentare i generi televisivi offerti. Ha ribadito anche che il multiplex acquisito servirà a ospitare La7 e La7D e il resto delle frequenze potrà essere destinato al lancio di nuovi canali o affittato. "Decideremo in base alle idee che avremo e a come andrà il mercato".

Quanto ai volti di punta di La7, Cairo ha sottolineato che "Mentana ha un accordo di stabilità e un contratto di non concorrenza (...), è praticamente un nostro dipendente a tempo indeterminato".

In scadenza invece (a giugno) i contratti con Michele Santoro e Daria Bignardi, coi quali "si vedrà se protremo fare altre cose che ci piacciono insieme".

L'imprenditore piemontese ha ribadito la fiducia nel settore periodici, per i quali si aspetta una marginalità in crescita nel primo trimestre. "Credo ancora in questo mercato, che non è effervescente e vede molti editori che si stanno ritirando, lasciando spazio. In un mercato che si è contratto noi siamo cresciuti: bisogna avere le idee giuste, noi 3/4 di fatturato lo facciamo in edicola, la pubblicità pesa solo il 25%".

Per la Tv, invece, è diverso: E' un mercato tre volte più grosso, ma è importante avere anche un po' di vento a favore in termini di investimenti pubblicitari".

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