Intesa SP, Padoa-Schioppa ci invitò a intervenire su Telecom - Bazoli

lunedì 27 aprile 2015 16:22
 

TORINO, 27 aprile (Reuters) - Le scelte di investimento di Intesa Sanpaolo non sono mai state oggetto di interferenze politiche e soltanto in un caso, quello della costituzione della holding Telco a presidio di Telecom Italia , c'è stato l'invito dell'allora ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa a intervenire.

Lo ha detto il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, rispondendo alle domande di un azionista nel corso dell'assemblea annuale.

"Non ho mai ricevuto alcuna pressione politica", ha detto Bazoli.

"Ci fu un intervento per opera di Tommaso Padoa-Schioppa, allora ministro dell'Economia, che lo fece nel modo più corretto possibile da persona corretta qual era, perché lo riteneva uno degli asset più importanti del paese. Mi telefonò e mi chiese se ritenevamo opportuno intervenire poiché il governo pensava che Telecom fosse un asset particolarmente importante per il paese", ha aggiunto.

Nel 2007 Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Generali , Telefonica e Sintonia (famiglia Benetton) rilevarono tramite Telco da Pirelli la holding Olimpia, che aveva il 18% di Telecom Italia, diventando, grazie anche all'apporto delle quote dirette di Mediobanca e Generali, primo azionista della compagnia telefonica con il 24%.

L'allora presidente di Generali Antoine Bernheim dichiarò di essere stato contattato da Padoa-Schioppa a cui diede la disponibilità a partecipare a un'azione complessiva in difesa dell'italianità di Telecom.

(Gianluca Semeraro)

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