Whirlpool, trattativa serrata per scongiurare chiusura Caserta

lunedì 27 aprile 2015 13:45
 

ROMA, 27 aprile (Reuters) - Il governo ha avviato la mediazione fra Whirlpool e sindacati nel tentativo di evitare la chiusura dello stabilimento di Caserta e limare gli esuberi saliti a 1.350 nel piano industriale presentato dal colosso statunitense degli elettrodomestici che ha comprato Indesit dalla famiglia Merloni.

Nel tavolo, convocato stamani al ministero dello Sviluppo economico, il ministro Federica Guidi ha detto che l'esecutivo "si farà parte attiva per modificare il piano", secondo fonti sindacali. Al termine della riunione, alla quale hanno partecipato anche l'Ad di Whirlpool Davide Castiglioni e i presidenti delle Regioni Campania e Marche interessate alla ristrutturazione, è stato fissato un calendario serrato di incontri il 29 aprile, poi il 5 e l'8 maggio.

Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, ha "accolto l'invito del ministro ad intraprendere un confronto senza pregiudiziali", ma si è detto indisponibile "a fare accordi che prevedano chiusure e licenziamenti".

Il piano prevede 1.350 esuberi (dai precedenti 950) e la chiusura dello stabilimento di Carinaro, vicino Caserta, dove lavorano oltre 800 persone; la chiusura del centro di ricerca di None in Piemonte e il trasferimento dei 600 dipendenti di Albacina (nelle Marche), che sarà chiuso, nella vicina Melano.

A fronte dei tagli, l'azienda si è impegnata a riportare in Italia alcune produzioni estere e a investire 500 milioni.

Il sindacato vuole che sia onorato l'impegno assunto da Indesit, prima di essere acquisita dagli americani, a non licenziare in via unilaterale fino al 2018.

Anche secondo il leader della Fim, Marco Bentivogli, governo e azienda hanno detto al tavolo che "il piano presentato è un punto di partenza, ma l'azienda deve essere chiara: bisogna dire che non ci sono pregiudiziali a cambiare".

"Per noi se non si rivede subito il piano si alzerà la mobilitazione e lo scontro".

Mentre governo, sindacati e azienda discutevano, davanti al ministero qualche centinaio di operai di tutti gli stabilimenti ha organizzato un presidio per protestare contro il piano. I lavoratori hanno già avviato iniziative di mobilitazione.   Continua...