PUNTO 1-Cir con liquidità valuta iniziative anche fuori perimetro gruppo - AD

lunedì 27 aprile 2015 12:03
 

* Punta a tre business di riferimento: Espresso, Sogefi e Kos

* Verso dismissione asset non core (Riscrive, aggiunge altri dettagli)

MILANO, 27 aprile (Reuters) - Cir, tornata in utile nel primo trimestre dell'anno e ceduta Sorgenia alle banche, punta a concentrarsi sulle tre partecipazioni industriali rilevanti per il gruppo - Espresso, Sogefi e Kos -, con progressiva dismissione degli asset non core. Quanto all'utilizzo della liquidità della capogruppo non si escludono iniziative come acquisizioni al di fuori del perimetro di riferimento.

E' quanto ha detto l'AD del gruppo, Monica Mondardini, parlando nel corso dell'assemblea con gli azionisti sul bilancio 2014.

"Per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse disponibili, riteniamo opportuno approfondire le potenzialità del nostro attuale portafoglio di partecipazioni; qualora non dovessimo reperire opportunità interessanti di creazione di valore nei settori nei quali operano le nostre aziende, valuteremo eventuali iniziative anche al di fuori del perimetro attuale del gruppo Cir", ha sottolineato l'AD.

Al 31 marzo scorso la posizione finanziaria netta della capogruppo era positiva per 370,1 milioni, essenzialmente a seguito dell'incasso riveniente dal Lodo Mondadori.

Mondardini, commentando poi i risultati del trimestre di Cir che ha registrato un utile netto di 21,2 milioni da un rosso di 2,6 milioni, ha detto: "Abbiamo superato una fase difficile della storia del gruppo e abbiamo iniziato a porre le basi per il suo rilancio. Disponiamo di un portafoglio di attività industriali di elevata qualità, pur consapevoli della criticità di alcuni dei settori nei quali operiamo, di una struttura patrimoniale solida, e di una significativa liquidità a livello di capogruppo".

Il fulcro saranno quindi i tre business tradizionali di Cir, mentre per quanto riguarda gli investimenti non core, ha spiegato Mondardini, si tratta di un portafoglio di private equity, di non performing loans e di alcune partecipazioni in particolare nel settore education, che saranno dismesse. Il valore di queste partecipazioni, a fine 2014, ammontava intorno ai 170 milioni.

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