Ue, Padoan esclude per ora contributi diretti Italia a fondo Juncker

mercoledì 1 aprile 2015 11:47
 

ROMA, 1 aprile (Reuters) - L'Italia esclude contributi diretti al fondo Juncker fino a quando gli Stati partecipanti continueranno a non avere voce in capitolo nella scelta dei progetti da finanziare.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, lamentando la scarsa chiarezza sulla governance del Fondo.

"Non c'è stata finora una reazione molto positiva. L'idea formalmente è ancora in piedi, la pratica mi sembra possa escludere i contributi diretti", ha detto il ministro nel corso di un'audizione alla Camera.

L'Italia ha annunciato la partecipazione indiretta al fondo attraverso Cassa depositi e prestiti, che ha messo sul piatto 8 miliardi di euro.

Una partecipazione diretta, prosegue il ministro, richiede il riconoscimento di diritti di voto agli Stati contribuenti.

Il piano Juncker da 315 miliardi dovrebbe partire entro la fine del mese di giugno con il lancio del Feis, il Fondo europeo per gli investimenti strategici.

La dotazione del Feis è di 21 miliardi, risorse sufficienti a mobilitare 315 miliardi con un effetto moltiplicatore di 15 volte.

In molti hanno espresso dubbi sulla possibilità di attivare una simile leva finanziaria, che Padoan ritiene però "realistica".

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