Derivati, Cannata indagata, procura chiede archiviazione - fonte

martedì 31 marzo 2015 16:14
 

ROMA, 31 marzo (Reuters) - La responsabile del debito pubblico italiano, Maria Cannata, è indagata da oltre un anno a Roma nell'ambito di un procedimento per il quale ora la procura ha chiesto l'archiviazione.

Lo riferisce una fonte giudiziaria aggiungendo che gli accertamenti riguardano gli oltre 2,6 miliardi versati dal Tesoro a Morgan Stanley per la chiusura anticipata di un contratto derivato, tra fine 2011 e inizio 2012.

I reati ipotizzati erano manipolazione del mercato, truffa aggravata e abuso d'ufficio. Proprio ieri, la procura ha chiesto al Giudice per le indagini preliminari di archiviare il procedimento, non avendo riscontrato violazioni della legge.

Archiviazione in vista anche per il secondo procedimento in materia di derivati, pendente presso il Tribunale dei ministri, nei confronti di Mario Monti (ministro dell'Economia fino al luglio del 2012) e Pier Carlo Padoan (ministro da fine febbraio 2014).

Contattato da Reuters, il ministero dell'Economia non ha commentato.

La chiusura del contratto con Morgan Stanley alimenta da anni sospetti e polemiche, così come l'intera operatività del Tesoro sui derivati.

Maria Cannata ha dichiarato in Parlamento che la posizione con Morgan Stanley era unica nel suo genere.

Altri 13 contratti contengono clausole di chiusura anticipata e, al 31 dicembre 2014, hanno un mark-to-market negativo per 9,3 miliardi.

I contratti le cui clausole di estinzione anticipata sono esercitabili tra 2016 e il 2018 ammontano a 2,7 miliardi.   Continua...