Intesa-UniCredit, entro metà aprile verifica con Kkr su progetto crediti-fonti

martedì 31 marzo 2015 16:21
 

MILANO, 31 marzo (Reuters) - Intesa Sanpaolo, UniCredit, Kkr e Alvarez & Marsal si sono date appuntamento entro il 15 aprile per fare il punto sul progetto riguardante i crediti ristrutturati per il quale lo scorso anno è stato firmato un memorandum of understanding, ma non è scontato che per quella data si possa già siglare un accordo.

Lo riferiscono diverse fonti vicine alla situazione, aggiungendo che la firma di un accordo potrebbe a questo punto slittare alla seconda metà di aprile.

"La tabella di marcia prevede che entro il 15 aprile le parti si incontrino per fare il punto della situazione e, qualora ci fosse la possibilità, prendere in considerazione l'eventualità di sottoscrivere un accordo", spiega una delle fonti, aggiungendo che "c'è molto lavoro da fare ancora" e che quindi non è scontato che si possa chiudere entro metà mese.

Una seconda fonte ritiene infatti più probabile che la sigla dell'accordo possa slittare alla seconda metà di aprile.

Lo scorso 22 aprile Intesa Sanpaolo, UniCredit, Kkr e Alvarez & Marsal hanno siglato un memorandum of understanding per sviluppare "una soluzione innovativa, finalizzata a ottimizzare le performance e massimizzare il valore di un selezionato portafoglio di crediti in ristrutturazione attraverso la gestione attiva degli asset e l'apporto di nuove risorse finanziarie".

Secondo quanto spiega una delle fonti, l'ipotesi sul tavolo prevede la creazione di uno special purpose vehicle a cui Intesa e UniCredit apporteranno i rispettivi crediti che hanno selezionato. Il veicolo provvederà alla loro cartolarizzazione e le tranche senior saranno sottoscritte da un secondo veicolo partecipato da Kkr e Alvarez & Marsal rispettivamente con l'80% e il 20%. Non è escluso che anche Intesa e UniCredit possano entrare nel secondo veicolo. Alvarez & Marsal si occuperà di accompagnare le aziende, i cui crediti saranno oggetto dell'accordo, in una fase di turnaround.

A regime il valore dei crediti apportati dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 miliardi di euro.

(Gianluca Semeraro)

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