30 marzo 2015 / 13:08 / 2 anni fa

Italia di nuovo in lista investitori esteri, bene Pirelli - Poletti

di Elvira Pollina

MILANO, 30 marzo (Reuters) - La nuova legislazione sul mercato del lavoro ha permesso all'Italia di essere nuovamente competitiva agli occhi degli investitori internazionali che debbano scegliere dove avviare nuove iniziative e il governo lavora perché nelle prossime settimane tali prospettive si concretizzino.

Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, secondo cui un'operazione come quella che porterà Pirelli nella mani di ChemChina è da valutare positivamente.

"L'Italia è tornata nella lista", ha assicurato il ministro.

Una convinzione che deriva da incontri avuti con i 'country manager' delle grandi multinazionali estere.

"Da un po' di mesi mi dicono che per i loro AD - americani, cinesi, indiani - l'Italia è tornata in gara quando discutono di dove fare investimenti", ha aggiunto, parlando dal palco.

Rispetto alla possibilità che questo si traduca in nuovi progetti già nelle prossime settimane, il ministro ha risposto che il governo "lavora perché ciò avvenga", sottolineando come "sul tema del lavoro" l'esecutivo abbia "colto le sensibilità degli investitori internazionali".

Un impegno che proseguirà con un "roadshow tra le principali capitali europee e mondiali per spiegare il Jobs Act".

In quest'ottica, un'operazione come quella su Pirelli è da valutare positivamente, "perché quando c'è bisogno di crescere servono investimenti".

Segnali positivi arrivano anche dall'economia nazionale. Quest'anno dovrebbe tornare a crescere e il governo si appresta a rivedere al rialzo la stima di crescita dello 0,6%.

Poletti è tornato sui dati che suggeriscono per i primi due mesi dell'anno un aumento dei contratti a tempo indeterminato di 79.000 unità, precisando che al momento non è possibile dire se si tratti di "nuove assunzioni o di conversioni", e spiega come con gli 1,9 miliardi messi sul piatto del governo "potremmo arrivare quest'anno a 990.000 posti di lavoro".

"E' un numerone - ammette - centinaia di migliaia mi sembrano tanti... spero e mi auguro che questo dato si produca, i primi segnali ci sono".

Un'ulteriore spinta potrebbe arrivare dal nuovo contratto indeterminato a tutele crescenti che le aziende possono utilizzare dal 7 marzo per i nuovi assunti, privi della tutela garantita dall'articolo 18 per i licenziamenti senza giusta causa.

Dopo l'entrata in vigore dei primi due decreti, la legge delega sulla riforma del mercato sarà approvata definitivamente prima di agosto, assicura il ministro.

"I prossimi due decreti dovrebbero andare in parlamento nei prossimi giorni", spiega il ministro. "La nostra intenzione è di praticare interamente la delega chiesta al parlamento in tutte le sue parti".

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