30 marzo 2015 / 09:59 / tra 2 anni

PUNTO 1-World Duty Free sotto prezzo Opa dopo cessione a Dufry

(Riscrive con contesto, aggiunge dettagli)

MILANO, 30 marzo (Reuters) - Reazione negativa del mercato all‘annuncio di sabato della cessione della maggioranza di Wdf da parte di Edizione della famiglia Benetton alla svizzera Dufry.

Si tratta della seconda cessione di una blue chip italiana a un gruppo estero in una settimana dopo il passaggio del controllo di Pirelli a ChemChina. Nel caso di Wdf, la famiglia Benetton aveva fatto capire di essere disposta a cedere la società in un settore dove le economie di scala obbligano ad aggregazioni. Obiettivo raggiunto da Dufry che consolida la sua posizione di leader mondiale.

Dopo circa dieci minuti in cui non ha fatto prezzo, World Duty Free ha aperto in ribasso dell‘8% circa, stabilizzandosi poco sopra 10 euro.

Il titolo ha toccato un minimo di 10,02 euro dopo aver segnato solo venerdì un massimo storico a 11,4 euro. Intorno alle 11,50 cede l‘8,6% a 10,02 euro con volumi oltre tre volte superiori alla media di un‘intera seduta; in buon rialzo l‘indice di Milano.

Mercato deluso, dunque, dal prezzo dell‘Opa annunciata da Dufry (10,25 euro) per un esborso complessivo di 2,6 miliardi di euro (oltre 3,5 miliardi il valore del deal compreso il debito).

L‘operazione valorizza Wdf 13 volte l‘ebitda atteso per il 2015 rispetto a un multiplo di 10 pagato sempre dagli svizzeri poco più di un anno fa per la più piccola Nuance.

Di converso, i titoli Dufry salgono di 4% a 140,9 euro, nonostante un aumento di capitale da 2,2 miliardi di franchi svizzeri annunciato per finanziare il deal. L‘operazione è però già virtualmente coperta, visto che Dufry ha ottenuto il sostegno all‘aumento da parte del 30% circa del capitale mentre i fondi sovrani Gic, Qia e Temasek si sono impegnati fino a 450 milioni di franchi svizzeri ciascuno.

Il nuovo gruppo Dufry-Wdf avrà una quota di mercato del 25% e vendite annue pari a 9 miliardi di dollari. Il settore è in forte espansione con aspettative degli analisti di un raddoppio della spesa negli aeroporti a 59 miliardi di dollari al 2019 dai livelli dello scorso anno.

Misti i commenti degli analisti. “Anche se capiamo la logica industriale a lungo, vediamo alcuni rischi a breve, dato che Dufry sta ancora procedendo con l‘integrazione di Nuance e Wdf ha appena iniziato l‘integrazione delle sue piattaforme europee”, scrivono gli analisti di Vontobel in una nota di ricerca.

Fidentis ritiene il prezzo pagato troppo basso e si aspetta che Edizione “potrebbe dar retta ad altre offerte migliori” mentre per Mediobanca Research l‘accordo chiude le porte a ogni ulteriore speculazione sul futuro della società.

Resta da vedere cosa farà la famiglia Benetton dei 1,3 miliardi incassati dalla vendita del suo 50,1%. Secondo un analista, è probabile che continuerà a espandersi nei settori già frequentati, infrastrutture e concessioni, magari fuori Italia viste le poche occasioni che ci sono nel Paese.

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