Bce, non compra i titoli di Stato greci - Draghi

giovedì 26 marzo 2015 17:26
 

ROMA, 26 marzo (Reuters) - La Banca centrale europea non comprerà titoli di Stato della Grecia perché glielo impediscono le regole europee.

Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi rispondendo ai parlamentari nel corso di un'audizione al Parlamento italiano.

"La Bce non compra titoli greci per tre motivi. Prima di tutto [il programma] Qe non acquista titoli di Paesi che hanno un programma con il Fondo monetario internazionale e con la Commissione, quando questo programma, quando la reivew, cioè la valutazione di questo programma, non è completata. In Grecia come voi sapete la valutazione è stata sospesa. Non li acquista [in secondo luogo] perché sono al di sotto di un certo rating. Quindi la Bce non acquista i titoli sotto un certo rating, li avrebbe acquistati se la Grecia avesse avuto questo famoso waiver. Il waiver è stato sospeso perché la review non è stata completata e le condizioni del programma non sembrano esistere per il momento. La terza ragione è che la Bce non acquista titoli di Paesi al di sopra di una certa percentuale. Questo per non arrivare a un punto in cui è il maggior creditore di un Paese. Per cui la Bce non acquista più del 33% dei titoli di ogni singolo Paese e della Grecia ha già più del 33%", ha spiegato Draghi.

Il presidente della Bce ha poi detto che l'effetto del Qe sul cambio dell'euro con il dollaro già "è stato significativo".

Sempre rispondendo a domande, ha detto che l'Europa è forse la parte del mondo dove la tassazione è più elevata, con inevitabili effetti su crescita.

Per quanto riguarda il Piano Juncker, già oggi la Bce sta acquistando o acquisterà bond Bei sul secondario.

Draghi si dice "abbastanza ottimista" sulla situazione economica ora più favorevole per effetto della politica Bce che aiuta i singoli Stati a fare riforme.

Il governatore si è anche detto favorevole alla riforma approvata dal Parlamento sulle banche popolari, un argomento forte per il consolidamento del sistema.

Per Draghi non c'è dubbio che il surplus tedesco violi le regole Ue sugli squilibri macro.   Continua...