Italia valuta utilizzo clausola Ue su riforme per ridurre manovra

giovedì 26 marzo 2015 16:14
 

* Roma spera di poter lasciare invariato deficit strutturale 2016

* Per scongiurare aumento Iva e accise servirebbero meno di 16 mld

* Padoan potrebbe far valere riforme su mercato lavoro, giustizia

di Luca Trogni

MILANO, 26 marzo (Reuters) - Il governo di Matteo Renzi sta pensando di far valere per il prossimo anno le riforme messe in cantiere finora per strappare in sede Ue uno sconto sugli obiettivi di deficit, riferiscono due fonti vicine alla situazione.

Lo strumento è la cosiddetta clausola sulle riforme strutturali che, in base alle norme comunitarie di gennaio sulla flessibilità, consentirebbe di lasciare invariato il deficit strutturale nel 2016.

Questa mossa, se accettata da Bruxelles, consentirebbe al Tesoro di conseguire due obiettivi.

Il primo è che la clausola permetterebbe di ridurre, fino a 8 miliardi secondo una delle due fonti, l'entità della manovra e quindi per evitare l'attivazione automatica nel 2016 dell'aumento di Iva e accise (la cosiddetta clausola di salvaguardia) basterebbe recuperare una cifra sensibilmente inferiore ai previsti 16 miliardi.

Il secondo è che l'Italia avrebbe più tempo, sino al 2019, per raggiungere il target di medio-termine del pareggio di bilancio strutturale.   Continua...