EI Towers cerca dialogo su Rai Way, per broker accordo più facile

giovedì 26 marzo 2015 12:27
 

MILANO, 26 marzo (Reuters) - EI Towers si mostra più flessibile sul progetto di integrazione con Rai Way e il mercato considera ora più facile un accordo per cui ha sempre tifato.

Dopo la spiazzante Opas annunciata a fine febbraio condizionata al raggiungimento dei due terzi del capitale della concorrente, la controllata di Mediaset ha pubblicato ieri sera una nota in cui sostanzialmente toglie il vincolo sulle adesioni all'offerta. La società, sollecitata da Consob, si dice infatti diponibile ad accontentarsi di una quota di minoranza di Rai Way se saranno garantiti i benefici industriali dell'operazione; ma perché questo accada deve esserci una "valutazione congiunta" con Rai Way e la controllante (al 65%) Rai.

EI Towers, recita ancora la nota, "è disponibile ad avviare quanto prima un dialogo con Rai Way e Rai, al fine di illustrare e verificare il progetto industriale volto alla creazione di un 'operatore unico' nazionale nell'auspicio che (...) possa emergere un giudizio positivo" sull'offerta e sul progetto industriale ad essa sotteso.

In attesa di capire come risponderanno Rai e Rai Way, sulla quale rimane ad oggi il vincolo governativo che resti sotto controllo pubblico per almeno il 51%, gli analisti Mediobanca Securities parlano di "un altro passo nella giusta direzione".

"E' una notizia positiva perché apre la strada per un accordo", dice un broker.

Dello stesso avviso Equita, secondo cui "il messaggio che emerge conferma una certa flessibilità su come strutturare l'operazione (...) e quindi rafforza la nostra idea che l'aggregazione possa avvenire, anche se in una forma diversa da quanto previsto dall'attuale offerta pubblica di EI Towers".

Nella valutazione dei titoli, Mediobanca dà per ora il 40% di chance alla creazione di un operatore unico che "permetterebbe di mantenere questa importante infrastruttura in mani italiane (...) e che giocherebbe un ruolo attivo nell'area delle torri per le frequenze tlc". Una giusta soluzione potrebbe essere trovata con un mix differente di carta e cash che aumenti il peso della Tv pubblica nell'azionariato della nuova entità o con una governance diversa, conclude l'analista.

Nella nota EI Towers non quantifica le possibile sinergie ma dice che l'Eps pro forma salirebbe a 1,49 euro da 1,34 nel 2014 in caso di totale adesione all'Opas, e che Ebitda combinato sufficiente a coprore costi dfel debito

Mediobanca ipotizza risparmi nell'ordine di 20-25 milioni in termini di costi operativi in 5 anni e 10-15 milioni di ottimizzazioni in termini di investimenti.   Continua...