BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in calo, greggio sale su escalation in Yemen

giovedì 26 marzo 2015 08:51
 

INDICE                          ORE 8,30    VAR %   CHIUS. 2014
 MSCI ASIA-PAC.                      487,10   -0,96       467,23
 TOKYO                            19.471,12   -1,39    17.450,77
 HONG KONG                        24.489,20   -0,16    23.605,04
 SINGAPORE                         3.436,26   +0,50     3.365,15
 TAIWAN                            9.619,12   -0,50     9.307,26
 SEUL                              2.022,56   -0,99     1.915,59
 SHANGHAI COMP                     3.682,42   +0,59     3.234,68
 SYDNEY                            5.879,06   -1,58     5.411,02
 MUMBAI                           27.792,55   -1,14    27.499,42
    26 marzo (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico sono
in generale flessione sulla scia di Wall Street a riflesso delle
tensioni in Medioriente, che hanno provocato un aumento del
greggio e dello yen, tradizionale bene rifugio. 
    L'appetito per il rischio è stato smorzato dalla notizia che
l'Arabia Saudita e gli alleati del Golfo hanno lanciato un raid
aereo in Yemen contro i guerriglieri houthi che hanno preso
d'assedio la città portuale di Aden.
    La potenziale minaccia alle forniture petrolifere dal Golfo
ha spinto il greggio Usa al rialzo di 1,81 dollari a
51,02 dollari al barile, mentre il Brent è salito di 
1,56 dollari a 58,04 al barile.
    Intorno alle 8,30 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, scende
di circa 1%.
    HONG KONG è in leggera flessione, ma in ripresa dai minimi
di seduta trascinata dagli energetici. In evidenza China CNR
  e CSR  che hanno
preso quota sulle attese di un'imminente fusione di questi due
grandi produttori di treni. Prada cede l'1,47%.
    In controtendenza con l'indice regionale SHANGHAI, dove le
perdite dei titoli legati a Internet è stata compensata dalla
ripresa degli energetici, innescata dal rimbalzo del greggio.
    TAIWAN ha chiuso in calo. Pesa soprattutto la flessione dei
semiconduttori, il cui sub indice ha ceduto il 2,26%,
dopo che il Nasdaq ha archiviato ieri la peggiore seduta in
quasi un anno.
    SEUL è stata trascinata in calo dai tecnologici e dei
farmaceutici sulla scia di Wall Street. Il peso massimo Samsung
Electronics è crollato sulle prese di profitto a
-4,3%.
    SYDNEY registra la perdita maggiore in tre mesi e mezzo.
Colpiti soprattutti i finanziari e le commodities, mentre gli
energetici sono rimbalzati all'aumento del prezzo del greggio
dopo l'attacco aereo saudita in Yemen.
    
    
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