ECONOMICA-Debito pubblico, le mosse degli investitori ai tempi del QE

venerdì 27 marzo 2015 11:35
 

di Luca Trogni

MILANO, 27 marzo (Reuters) - L'effetto è indubbio: con il quantitative easing della Bce la sostenibilità del debito pubblico italiano si rafforza ulteriormente e confina all'esercizio accademico le ipotesi di ristrutturazione del debito che nel 2014 si erano invece diffuse in alcuni settori.

Oggi si discute piuttosto di entità e durata del calo di rendimenti, scesi in questo mese a livelli considerati fino a poco tempo fa irraggiungibili sulla base dei fondamentali dell'economia italiana: dal tasso del Btp a 10 anni all'1% al titolo trentennale collocato in asta sotto il 2%.

La corsa dei prezzi è stata tale che la media dei prezzi dei Btp sul secondario ha sfiorato quota 125 rispetto al valore nominale di 100.

Come si muovono gli attori in questa situazione senza precedenti ?

Il Tesoro sta gestendo il debito puntando in primo luogo a riallungarne la vita media che, dai 7 anni circa di fine 2011, è scesa negli ultimi mesi sotto i 6 anni e mezzo.

Nelle ultime settimane ha collocato con due private placement titoli a lunga scadenza per un miliardo di euro e, soprattutto, ha collocato 8 miliardi del nuovo Btp 15 anni con un rendimento inferiore all'1,7%.

Il Tesoro, inoltre, ha accelerato le emissioni della prima parte dell'anno tanto che chiuderà il mese di marzo avendo già collocato circa il 30% del totale annuale (450 miliardi circa secondo gli analisti).

Maria Cannata, infine, punta a utilizzare più ampiamente lo strumento dei concambi per smussare il profilo dei rimborsi, concentrandosi sul 2017 quando, senza più il sostegno del Qe, il Tesoro è atteso dalla scadenza di titoli, esclusi i Bot, per 200 miliardi, un terzo ultradecennali.   Continua...