Rcs, Cairo polemico su ipotesi Costa presidente

martedì 24 marzo 2015 11:52
 

MILANO, 24 marzo (Reuters) - Urbano Cairo non considera l'ex AD di Mondadori, Maurizio Costa, il candidato adatto a presiedere il gruppo Rcs e l'imprenditore sembra così sfilarsi dall'ipotesi di appoggiare la lista che verrà presentata dai principali soci del gruppo editoriale.

A pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste, l'imprenditore non rivela per ora se presenterà una propria lista di minoranza per il rinnovo del cda di Rcs né se la sua quota sia salita al 4,2% dal 3% come scritto oggi da un quotidiano.

"Sto ragionando, non ho deciso nulla. Sto valutando le varie opzioni e possibilità", ha risposto a margine della Star Conference a proposito della possibile presentazione di una propria lista di minoranza. Nessun commento neanche sull'ipotesi di presentare una lista con altri soci come gli eredi Rotelli.

Quanto al nome di Maurizio Costa, che potrebbe essere il presidente nella lista di maggioranza, Cairo ha dichiarato: "Forse uno dovrebbe vedere cosa ha fatto in Mondadori, non mi sembra che ci siano track record strepitosi. E' una persona che sicuramente stimo e considero per bene, dopo di che se il nuovo che avanza è questo...".

Cairo ha ribadito le critiche alla gestione di Pietro Scott Jovane, con cui è "in buoni rapporti" ma "tre anni per un risanamento sono un periodo molto lungo e siamo ancora in una situazione di difficoltà".

L'imprenditore piemontese ha anche ripetuto che "vendere i gioielli di famiglia per coprire le perdite non è la cosa giusta" in quanto "è stata bruciata tanta cassa quasi quanto incassato con le dismissioni".

"Non l'ho mai detto", ha risposto infine alla domanda se avesse mai pensato ad un'Opa sulla società come scritto alcuni giorni fa da Repubblica all'indomani di una sua intervista.

(Claudia Cristoferi)

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