Cina, shopping in Italia continuerà dopo Pirelli

lunedì 23 marzo 2015 19:50
 

di Silvia Aloisi e Paola Arosio

MILANO, 23 marzo (Reuters) - Dopo anni di declino economico, l'Italia è diventata un terreno di caccia per le società cinesi desiderose di giocare un ruolo di primo piano e di prendere il controllo di marchi di valore, ma a corto di cassa come Pirelli.

"I cinesi hanno il capitale, l'Italia ha i marchi, i prodotti e il know-how ma non soldi", dice un banchiere con diretta conoscenza del deal Pirelli.

La società a controllo pubblico China National Chemical Corp (ChemChina) acquisirà il quinto produttore mondiale di pneumatici con un deal da 7,1 miliardi di euro, escluso il debito, che porterà il gruppo della Bicocca in mani cinesi.

Il takeover, annunciato ieri, è una delle maggiori acquisizioni di una società cinese in Europa e arriva dopo una serie di acquisti nella terza economia della zona euro, che sta lottando per emergere dalla più lunga recessione dalla seconda guerra mondiale.

Lo shopping cinese in Italia include le reti di Terna e Snam, Ansaldo Energia, il produttore di yacht di lusso Ferretti, e una serie di piccole quote comprate dalla banca centrale nei blue-chip di piazza Affari.

Le operazioni cinesi in Europa hanno generalmente puntato a quote di rilievo, ma non di controllo come quella che ChemChina avrà in Pirelli.

"Penso sia un chiaro segnale che non vogliono investire più nell'ombra. Vogliono giocare un ruolo da leader, alla luce del sole", dice Alberto Forchielli, managing director di Mandarin Capital Partners.

  Continua...