PUNTO 1-Pirelli in rialzo dopo accordo ChemChina, a limite prezzo d'Opa

lunedì 23 marzo 2015 17:24
 

(Aggiunge commenti gestori, aggiorna titolo)

MILANO, 23 marzo (Reuters) - Pirelli si avvia a chiudere poco sopra il prezzo stabilito per l'Opa che sarà lanciata nell'ambito dell'operazione che vedrà l'ingresso nell'azionariato della cinese ChemChina.

Il mercato resta diviso sulla correttezza del prezzo d'offerta e resta alla finestra in attesa di alcuni dettagli ancora mancanti come, ad esempio, l'entità del dividendo che sarà distribuito sul 2014.

"C'è ancora tempo per decidere se aderire o meno all'Opa che dovrebbe prendere il via appena prima dell'estate. Il prezzo di 15 euro mi pare congruo ma nel comunicato non si fa riferimento al dividendo perchè non è ancora stato deciso (lo sarà il 31 di marzo). Il consensus è per una cedola di 40 centesimi e in effetti il titolo si sta muovendo intorno a 15,4 euro", spiega un gestore di un asset manager italiano che ha investito in Pirelli poco più di 20 milioni tra azioni ordinarie e risparmio.

"Il comunicato lascia poco spazio a una revisione del prezzo dell'Opa anche se il fatto che il dividendo non sia ancora stato deciso apre ad un 'sweetener' che potrebbe essere deciso il 31 marzo insieme al dividendo ordinario", aggiunge.

Un report di Banca Akros indica un target price per Pirelli a 15,5 euro, aggiungendo che il dividendo sui conti 2014 è atteso a 44 centesimi e che ci potrebbero essere 50 cent ulteriori di cedola straordinaria, per la cessione di Steel Cord.

Un trader stima a 38 centesimi il dividendo ordinario e ritiene che le azioni già ora scontino, in una certa misura, attese di una revisione al rialzo del prezzo d'offerta.

"Diciamo che il bid a 15 euro è 'not entirely fair'", commenta un broker. "Secondo il nostro analista la società vale ben di più considerato che il deal potrebbe portare a una creazione futura di almeno 3 euro. Sarebbe quindi ragionevole pagare un extra dividend prima del takeover".

Alle 17,15 italiane, Pirelli è in rialzo dell'1,84% a 15,51 euro per azione, con scambi per 19,95 milioni di pezzi quasi cinque volte la media mensile.   Continua...