BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in rialzo in scia Wall Street

lunedì 23 marzo 2015 08:48
 

INDICE                          ORE 8,30    VAR %   CHIUS. 2014
 MSCI ASIA-PAC.                      487,06   +0,40       467,23
 TOKYO                            19.754,36   +0,99    17.450,77
 HONG KONG                        24.483,86   +0,44    23.605,04
 SINGAPORE                         3.416,21   +0,11     3.365,15
 TAIWAN                            9.758,09   +0,09     9.307,26
 SEUL                              2.036,59   -0,03     1.915,59
 SHANGHAI COMP                     3.687,81   +1,95     3.234,68
 SYDNEY                            5.956,14   -0,32     5.411,02
 MUMBAI                           28.298,85   +0,13    27.499,42
    23 marzo (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico hanno
iniziato la settimana su note positive dopo che l'indebolimento
del dollaro ha contribuito a sostenere l'azionario Usa.
    Intorno alle 8,30 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, sale
dello 0,40%.
    SHANGHAI è salita per la nona seduta consecutiva vicino ai
massima da quasi sette anni, dopo che l'authority di Borsa ha
definito i recenti rally "inevitabili e razionali". Corre
l'immobiliare su segnali di politiche di sostegno
al settore in difficoltà. Il debutto in borsa con +44% di Orient
Securities ha alimentato l'interesse per i titoli
legati al brokeraggio.
    HONG KONG è positiva, ma il più grande produttore cinese
dell'alimentare Tingyi Holding, partner di PepsiCo
 e Starbucks Corp in Cina, perde il 5%, dopo
avere annunciato un calo dell'utile netto 2014 del 2%, ben al di
sotto delle stime. Prada è in calo dell'1,36%.
   SYDNEY ha chiuso in leggero calo ma, in corso di seduta, ha
sfiorato i 6.000 punti prima di ritracciare sulle prese di
beneficio. Sotto pressione i titoli del comparto minerario,
colpiti dal calo degli investimenti in un settore che deve
fronteggiare la brusca diminuzione del prezzo delle commodities.
    MUMBAI è un lieve rialzo. In evidenza Jindal Steel and Power
Ltd, che si avvia a chiudere con la maggiore perdita
giornaliera in almeno due anni. Pesano le preoccupazione sulla
capacità della compagnia di alimentare le proprie centrali
elettriche, dopo che il governo in asta ha respinto la sua
offerta per tre miniere di carbone.
    
    
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