Rcs, ampio consenso soci su Costa presidente, incertezza su Rotelli, Cairo

venerdì 20 marzo 2015 15:35
 

MILANO, 20 marzo (Reuters) - Si continua a lavorare sul possibile compromesso tra i soci di Rcs per arrivare alla scadenza del 29 marzo con una lista di consiglieri che raccolga il maggior numero di consensi.

Non tutte le caselle sono a posto, ma la convergenza sul nome di Maurizio Costa alla presidenza del gruppo, accanto all'attuale AD Pietro Scott Jovane, appare ampia anche tra le fila di chi finora ha criticato la gestione del Cda in carica. Tra questi Diego Della Valle (7%), che dopo le polemiche del passato con il primo socio Fiat (17%) sarebbe ora più aperto alla mediazione, complice il ruolo di "pontiere" di Mediobanca (6%).

Secondo una fonte l'accordo tra questi tre soci "porterebbe a cascata anche il sì di Pirelli (4,4%) e Unipol (4,6%)".

Possibile anche un appoggio da parte di Intesa (4%), che ha più volte rimarcato in questi giorni un approccio pragmatico, da creditore più che da azionista (peraltro in uscita). E anche chi conosce bene Giovanni Bazoli, che finora ha guardato Rcs con occhi opposti, ammette che, pur con consistenti riserve su Jovane, il nome dell'ex AD di Mondadori è certamente molto apprezzato.

Molto più incerta la posizione degli eredi Rotelli (2,8%), che hanno criticato la gestione attuale e hanno detto che sosterranno chi presenterà un piano industriale convincente. Questo ha fatto pensare che possano essere alleati di Urbano Cairo (3%), cha ha ribadito recentemente la necessità di un cambio di rotta e potrebbe non accontentarsi di un compromesso sul presidente e presentare una lista che lo porti in Cda.

Da vedere su questo fronte se Assogestioni riuscirà a presentare una "lista di mercato" come nelle sue intenzioni. Secondo una fonte "è al lavoro", ma il possibile mancato supporto dei due maggiori fondi azionisti, Invesco (dato intorno all'8%) e Kairos (poco sotto il 5%), rende l'operazione meno semplice del previsto.

La lista di maggioranza prenderà comunque la sua forma definitiva la prossima settimana. Tra le riconferme viene data per scontata quella di Luca Garavoglia (presidente Campari, vicino a Fiat e all'attuale AD), possibile quella di Fulvio Conti (che qualcuno avrebbe voluto alla presidenza) e di Teresa Cremisi (Gallimard-Flammarion), anche se le sue forti competenze sui libri rischiano di essere meno utili alla luce della probabile cessione di quella divisione a Mondadori. Tra le donne, diverse fonti accreditano la salita di Marinella Soldi (Discovery Italia) dal Cda di Rcs Libri a quello della capogruppo.

Parallela procede la partita sul direttore del Corriere. Il Cda uscente ha il compito di preparare una rosa di nomi, mentre la scelta sarà fatta dal consiglio che uscirà dall'assemblea del 23 aprile. Secondo più fonti, il successore è già tema di dibattito tra i soci, che vorrebbero trovare un accordo su alcuni candidati prima porre la propria firma sul listone.

I nomi più accreditati al momento sono il condirettore del Corriere Luciano Fontana, Mario Calabresi de La Stampa, Mario Orfeo del Tg1, Carlo Verdelli, collaboratore di Repubblica ed ex direttore della Gazzetta dello Sport e vicedirettore del Corriere.   Continua...