18 marzo 2015 / 12:58 / 3 anni fa

PUNTO 2-Banche Italia pronte a chiedere quasi 32 mld in terza Tltro

(aggiunge dettagli su parateciapzione a Tltro)

MILANO, 18 marzo (Reuters) - Le principali banche italiane si aggiudicheranno dalla Bce circa 32 miliardi di fondi a lungo termine destinati all‘economia reale nella terza asta Tltro (Targeted Long Term refinancing operation), che andrà in scena domani.

In base ai calcoli Reuters sui dati relativi alle 15 banche italiane sottoposte all‘asset quality review di Francoforte gli istituti nazionali raccoglieranno complessivamente 31,75 miliardi. Metà dei fondi dovrebbero finire nelle tesorerie di Intesa Sanpaolo (10 miliardi) e Unicredit (6 miliardi). Alle loro spalle con circa 5 miliardi a testa Banco Popolare e Mediobanca seguite da Ubi con tre miliardi. Sei di queste 15 le banche, tra cui spicca Mps, che non parteciperanno all‘operazione di domani.

RICHIESTA BANCHE ITALIANE SUPERA ATTESE

La richiesta consistente prende in contropiede il mercato e potrebbe essere il segnale di una maggiore propensione al credito dell‘intero sistema bancario europeo.

Un sondaggio Reuters condotto tra gli operatori la settimana scorsa stimava una richiesta complessiva di 40 miliardi dall‘intera zona euro, un numero che a questo punto potrebbe rivelarsi troppo basso.

Come troppo basso potrebbe rivelarsi la stime dei previsori privati per il sistema bancario italiano. Credit Agricole indica pari a 57 miliardi di euro il plafond cui gli istituti italiani potrebbero attingere nelle sei riaperture previste tra quest‘anno e il 2016.

La cifra emersa oggi dalle banche italiane “è il segnale che gli impieghi sono migliorati”, commenta un analista, ricordando come questa sia la prima Tltro dopo l‘avvio del quantitative easing.

Il programma di acquisto di di titoli di Stato della Banca centrale europea insieme a una serie di altri fattori, come la discesa dei prezzi dei greggio e il calo dell‘euro, ha migliorato le prospettive di crescita per l‘economia italiana e della zona euro quest‘anno.

La quantità di fondi cui possono attingere le banche nelle riaperture delle aste Tltro è legato alla variazione dei prestiti degli istituti al‘economia reale. Quanto più le banche hanno prestato, tanto più alta è la cifra che possono chiedere in riapertura alla Bce.

I fondi raccolti nelle riaperture hanno un costo dello 0,05%, di 10 punti base inferiore rispetto alle prime due operazioni.

(Elvira Pollina, Valentina Za)

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