Borsa Milano cede oltre 1% su prese profitto, corre Prysmian

mercoledì 18 marzo 2015 12:05
 

MILANO, 18 marzo (Reuters) - A metà seduta Piazza Affari cede oltre l'1%, risentendo delle prese di profitto dopo il rally di inizio 2015, che l'ha portata a guadagnare circa il 18% da inizio anno. Sul mercato pesano soprattutto i titoli finanziari e quelli dell'automotive.

"Sono prese di beneficio fisiologiche, inoltre c'è l'attesa per la Fed", commenta un trader.

Oggi pomeriggio, al termine del Fomc, la banca centrale statunitense diffonderà una nota, seguita da una conferenza stampa, che potrebbero dare qualche indicazione sulla tempistica di rialzo dei tassi di interesse.

Intorno alle 11,55 l'indice FTSE Mib cede l'1,22%, l'Allshare perde l'1,2%. Volumi per un controvalore di 1,6 miliardi di euro.

PRYSMIAN sale del 4%, miglior titolo del FTSE Mib, sostenuta dall'attesa di operazioni straordinarie. Ieri Bloomberg ha riportato indiscrezioni su colloqui preliminari con gli advisor in vista dell'acquisizione di General Cable. Interpellato da Reuters, un portavoce di Prysmian, ieri sera, aveva detto che, "nell'ambito della strategia di crescita, Prysmian valuta tutte le opportunità, ma non ci sono trattative in corso con General Cable".

Tonici anche i titoli legati all'andamento del greggio, come ENI, SAIPEM e TENARIS. Anche lo stoxx europeo oil&gas mostra un segno positivo (+0,34%)

In deciso calo il comparto bancario mentre si amplia il differenziale di rendimento fra decennali italiani e tedeschi. I ribassi più consistenti li registrano POP MILANO, INTESA SP, BANCO POPOLARE

Fuori dal listino principale, muove in controtendenza BANCA CARIGE (+2,7%). Domani il Cda si riunirà per rendere operative le misure indicate dalla Bce, secondo una fonte.

FIAT CHRYSLER è in asta di volatilità dopo aver segnato un ribasso del 4,07%. Un operatore parla di prese di profitto. Solo da inizio anno, il titolo ha segnato +54% circa. Debole anche PIRELLI (-2,97%). In forte calo tutto il settore a livello europeo, con lo stoxx che cede il 3,87%.   Continua...