Rcs,non risulta ad oggi asse Invesco-Fiat,possibile lista Assogestioni-fonti

lunedì 16 marzo 2015 16:21
 

MILANO, 16 marzo (Reuters) - Invesco, socio rilevante di Rcs , non fa parte ad oggi di alcuno schieramento per la definizione delle liste del nuovo Cda del gruppo editoriale e non è neanche detto che partecipi all'assemblea del 23 aprile, almeno con l'intera partecipazione.

E' possibile invece che venga presentata una lista di minoranza da parte del comitato dei gestori che fa riferimento ad Assogestioni.

E' quanto dicono a Reuters diverse fonti smentendo insistenti indiscrezioni stampa su un asse tra Fiat, primo azionista del gruppo, e Invesco (qualcuno ci aggiunge anche Mediobanca ) a sostegno di una lista di maggioranza.

"Non risulta al momento nessuna alleanza di Invesco con Fiat", dice una fonte vicina alla situazione che conferma, con altre, l'esistenza di contatti tra vari soci per cercare di arrivare a una soluzione quanto più condivisa entro il 29 marzo, termine per la presentazione delle liste.

"La partecipazione di Invesco è suddivisa tra molti fondi esteri, gestiti ciascuno in modo autonomo e senza logiche comuni", dice una seconda fonte secondo la quale "non risulta al momento neanche che ci sarà qualcuno di Invesco in assemblea".

Appare quindi poco verosimile uno sbilanciamento della società di gestione internazionale indipendente verso questo o quel socio anche perché gli investitori istituzionali solitamente appoggiano liste di minoranza.

Reuters ha scritto lo scorso settembre che il gestore di fondi Usa ha progressivamente rafforzato la sua partecipazione in Rcs rispetto al 5% dichiarato, divenendo uno dei maggiori azionisti del gruppo; l'obbligo di comunicazione a Consob scatterebbe al superamento del 10%.

Mentre fervono i lavori sulla lista di maggioranza, che sancirà anche la conferma o meno dei vertici del gruppo, il comitato dei gestori è intanto al lavoro per presentare una propria lista di minoranza, per la quale è necessario avere, secondo lo statuto, il 2,5% del capitale. "Ci sono buone possibilità che venga presentata una lista dei gestori", dice una fonte vicina alla situazione. Secondo l'azionariato registrato sul sito Consob non ci sono altri fondi con una quota superiore al 2% oltre a Invesco.

Lo statuto di Rcs prevede che alle minoranze vada un terzo dei consiglieri. Fiat, che secondo Consob ha il 16,7% del capitale, punta alla conferma dell'AD Pietro Scott Jovane, mentre Mediobanca (6,2%) ha messo in chiaro di essere disposta a votare solo una lista condivisa e di qualità. In una recente intervista Urbano Cairo (3%) ha ribadito invece il suo forte dissenso sulla gestione di Rcs e secondo alcuni potrebbe confluire quindi in una lista di minoranza.   Continua...