SINTESI-Popolari, governo non torna indietro su decreto, resistenze politiche

venerdì 6 febbraio 2015 17:25
 

(Accorpa pezzi, aggiunge background)

ROMA/MILANO, 6 febbraio (Reuters) - Il governo non intende tornare indietro sulla riforma delle popolari e difende l'urgenza dell'intervento teso a rafforzare il settore mentre proseguono le resistenze contro il decreto che elimina il voto capitario per i principali istituti cooperativi italiani.

In un'intervista al quotidiano Avvenire il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan sottolinea che la riforma della governance delle popolari era attesa da 25 anni e che "non ci si è resi conto che, con una velocità impressionante, le istituzioni finanziarie e i mercati stanno cambiando radicalmente".

Per Padoan, con la sorveglianza unica, i requisiti di capitale più stringenti e con il QE, "ci si deve preparare ad una fase in cui le regole del gioco sono diverse, quindi non si poteva aspettare più" e la proposta "è per rendere le banche popolari in grado di reggere meglio alle pressioni future".

Pertanto sulla riforma "non si torna più indietro", dice il ministro.

Anche Fabio Panetta, direttore generale della Banca d'Italia e membro del board del Single Supervisory Mechanism (SSM) della Bce sottolinea il carattere strutturale del provvedimento che "può essere letto come parte di un più ampio sforzo di riforma per adeguare l'economia italiana ai migliori standard europei".

MINORANZA PD PRESENTERA' EMENDAMENTO

Il decreto ha sconvolto il settore che, di fronte alla ferma posizione del governo intenzionato a ricorrere alla fiducia per fare passare la riforma, vuole percorrere la strada del confronto e del compromesso, pur evidenziando qualche dubbio di costituzionalità sul provvedimento.   Continua...