PUNTO 1-Banche, rischio credit crunch con ratio capitale troppo severi-Panetta

venerdì 6 febbraio 2015 16:53
 

* Panetta - Regole vigilanza unica possono frenare crescita

* Nouy - SSM deve essere equo ma non può abbassare la guardia (Aggiunge Nouy, contesto)

di Giselda Vagnoni e Giuseppe Fonte

ROMA, 6 febbraio (Reuters) - Fabio Panetta, vice direttore generale della Banca d'Italia e membro del board del Single Supervisory Mechanism (SSM), vede una potenziale contraddizione tra la politica monetaria espansiva della Bce e la richiesta da parte della vigilanza unica di requisiti patrimoniali troppo severi alle banche della zona euro.

In un discorso preparato per un convegno della Fondazione Italianieuropei, Panetta ha detto che la Bce ha avviato il Quantitative easing proprio perché è "del tutto consapevole che rilanciare la crescita nominale nell'Eurozona è l'obiettivo principale".

In questo contesto, la politica prudenziale, ossia l'insieme di norme che regolamentano il sistema bancario, "deve stimolare il credito e la crescita. Ma in pratica non lo fa".

"I più recenti interventi macroprudenziali hanno irrigidito i requisiti di capitale, in risposta a problemi nazionali. Sommate alla stretta in corso a livello micro, queste misure possono aggravare i rischi di una crescita nominale persistentemente bassa", secondo il numero tre di Bankitalia.

Il mese scorso il Monte dei Paschi di Siena, la banca europea uscita peggio dall'esame della Bce sugli attivi, ha detto di aver ricevuto dal nuovo supervisore europeo la richiesta di un requisito patrimoniale superiore alle attese nell'ambito del Supervisory review and evaluation process (Srep).

Due fonti vicine alla vicenda hanno riferito a Reuters che la banca potrebbe aumentare di un miliardo l'aumento di capitale da 2,5 previsto per soddisfare le domande della Bce.   Continua...