Banche, rischio credit crunch con ratio capitale troppo severi-Panetta

venerdì 6 febbraio 2015 12:51
 

ROMA, 6 febbraio (Reuters) - Fabio Panetta, vice direttore generale della Banca d'Italia e membro del board del Single Supervisory Mechanism (SSM), vede una potenziale contraddizione tra la politica monetaria espansiva della Bce e la richiesta da parte della vigilanza unica di requisiti patrimoniali troppo severi alle banche della zona euro.

In un discorso preparato per un convegno della Fondazione Italianieuropei, Panetta dice che la Bce ha avviato il Quantitative easing proprio perché è "del tutto consapevole che rilanciare la crescita nominale nell'Eurozona è l'obiettivo principale".

"In questo contesto, la politica prudenziale deve stimolare il credito e la crescita. Ma in pratica non lo fa".

"I più recenti interventi macroprudenziali hanno irrigidito i requisiti di capitale, in risposta a problemi nazionali. Sommate alla stretta in corso a livello micro, queste misure possono aggravare i rischi di una crescita nominale persistentemente bassa", dice il numero tre di Bankitalia.

Panetta osserva che in situazioni ordinarie non è un problema se una banca rafforza i suoi livelli di patrimonializzazione in un contesto in cui altri istituti aumentano la leva finanziaria.

"Ma se tutte le banche cercano di ridurre la leva contemporaneamente, questo può innescare un 'credit crunch', con ripercussioni negative sull'economia e sul sistema bancario stesso".

L'Unione bancaria ha contribuito a stabilizzare la zona euro e ha generato "un forte impulso a migliorare l'efficienza del sistema finanziario", dice Panetta citando come esempio il decreto del governo italiano che obbliga le grandi banche popolari a trasformarsi in società per azioni entro 18 mesi.

Il provvedimento "può essere letto come parte di un più ampio sforzo di riforma per adeguare l'economia italiana ai migliori standard europei".

Ora, aggiunge il numero tre di Bankitalia, bisogna evitare che il processo di integrazione europeo si blocchi di nuovo.   Continua...