Borsa Milano ritraccia, pesano ribassi banche, male anche Enel e Telecom

giovedì 5 febbraio 2015 17:46
 

MILANO, 5 febbraio (Reuters) - Piazza Affari chiude negativa ma sopra i minimi la seduta odierna, grazie al rimbalzo del greggio e alle stime Ue sulla crescita dell'Italia che hanno controbilanciato l'impatto negativo della decisione a sorpresa della Bce di non accettare più titoli di stato greci come collaterale ai finanziamenti delle banche del paese.

"Un leggero ritracciamento del mercato ci sta in attesa di conoscere quali saranno i risultati delle banche nei prossimi giorni", osserva un trader.

L'indice FTSE Mib cede lo 0,59%, l'Allshare lo 0,46%. Il benchmark euroepo l'indice Eurofirst300 è invariato. Volumi intorno ai 3 miliardi di euro.

Spicca il netto ribasso di ENEL (-2,97%) sulle indiscrezioni di un collocamento del 5-6% da parte del Tesoro in tempi brevi. Una fonte vicina alla vicenda ha dichiarato che i consulenti del Tesoro stanno monitorando i mercato da inizio anno ma al momento non c'è alcuna indicazione sui tempi. Giù anche ENEL GREEN POWER che cede il 2,9% "nonostante l'annuncio di risultati ieri in linea con le stime", osserva un trader.

Positiva ENI che guadagna l'1,7% in linea con l'andamento del comparto oil&gas europeo.

Male TELECOM (-3,54%) in un settore europeo poco mosso (-0,33%). "La discesa di Fossati sotto il 2% non è un bel segnale soprattutto soprattutto perché ha registrato una minusvalenza e le ha vendute in un momento di fermento per il settore", spiega il trader.

Negativi i bancari. "La riforma delle popolari avrà degli intralci ma alla fine andrà in porto e questo aprirà scenari interessanti soprattutto per alcune", dice un trader. Lieve ribassi per POP MILANO e BANCO POPOLARE, fa peggio UBI BANCA (-1,39%) indiziata per un'integrazione con MPS che perde l'1,57%. Il settore sta soffrendo la debolezza di BNP Paribas dopo i conti del 2014.

YOOX cede il 2,1% dopo i conti preliminari del 2014. Alcuni analisti sollevano timori sulla dinamica del rublo e l'impatto sui conti della società. JP Morgan ha tagliato il target price a 23 euro da 24 con giudizio 'overweight'.

Positiva FINMECCANICA (+1,67%), mentre FINCANTIERI è piatta dopo la smentita categorica alle indiscrezioni stampa su trattative per la compravendita delle quote in Oto Melara e Wass.   Continua...