PUNTO 1-Europa rinnova a Italia timori su sostenibilità debito

giovedì 5 febbraio 2015 15:21
 

* Ue vede il debito pubblico al 133% del Pil nel 2015

* Bce: rispettare regola debito è un "requisito vincolante"

* L'Italia si appella ai fattori rilevanti (Accorpa pezzi, aggiunge contesto)

BRUXELLES, 4 febbraio (Reuters) - La Commissione europea mantiene alta la guardia sul debito pubblico italiano, visto al 133% del Pil nel 2015, tanto da non escludere la richiesta di una ulteriore manovra correttiva.

"Nel caso dell'Italia la principale preoccupazione è la regola del debito e la sostenibilità del debito pubblico," ha detto il vice presidente dell'esecutivo comunitario, Valdis Dombrovskis, in un'intervista concessa nell'ambito del Reuters Summit.

A causa della congiuntura economica "molto sfavorevole", Bruxelles ha già dimezzato allo 0,25% del Pil la correzione chiesta all'Italia nel 2015 nell'ambito del percorso di avvicinamento al pareggio di bilancio strutturale, calcolato al netto del ciclo e delle una tantum.

Ma, come sottolinea la Banca centrale europea nel suo bollettino mensile, anche "il rispetto della regola del debito è un requisito vincolante del Psc", il Patto di stabilità e crescita.

Il Trattato obbliga l'Italia a ridurre di un ventesimo l'anno la distanza che separa il rapporto debito/Pil dalla soglia di riferimento del 60%.

La prima valutazione avviene quest'anno sulla base dei dati riferiti al triennio 2013-2015 e, secondo il ministero dell'Economia, rispettare alla lettera la regola del debito comporta una manovra di 2,2 punti di Pil. Una correzione giudicata "né fattibile, né auspicabile" dall'Italia, che si appella ai fattori rilevanti previsti dal Trattato per evitare la procedura di infrazione.   Continua...