Banche popolari in deciso rialzo dopo impegno Renzi su riforma

mercoledì 4 febbraio 2015 10:57
 

MILANO, 4 febbraio (Reuters) - Tornano a correre in borsa le banche popolari dopo che ieri sera il premier Matteo Renzi ha ribadito l'intenzione di proseguire con gli elementi chiave della riforma a costo di chiedere la fiducia.

Oggi intanto è in agenda il Cda di Assopopolari per esaminare la proposta di autoriforma della governance elaborata dai "tre saggi".

Le dichiarazioni di Renzi sono secondo un broker "una notizia positiva", che conferma l'intenzione del governo di non stravolgere l'impianto della riforma, da tutti letta come volàno per il consolidamento del settore.

Anche una soluzione di compromesso su cui potrebbe puntare Assopopolari, con una trasformazione in Spa ma con un tetto al diritto di voto, è giudicata sostanzialmente con favore dagli analisti: "pur non essendo il best case, sarebbe comunque gradita al mercato", sintetizza Equita.

Sullo sfondo c'è un tema che coinvolge l'intero settore bancario, quello di una bad bank partecipata dal Tesoro per la gestione delle sofferenze del comparto. Entra oggi nei dettagli il Messaggero, che anticipa un documento su cui sta lavorando il ministero dell'Economia. Un portavoce del ministero ha però chiarito che le indiscrezioni apparse sui giornali sono già superate.

Equita parla di un passo nella giusta direzione, seppure ancora troppo timido nelle dimensioni.

Intorno alle 10,40, in un mercato poco mosso, POP EMILIA, POP MILANO e BANCO POPOLARE salgono di oltre il 3%, mentre è poco mossa UBI . POP ETRURIA supera il +10%, CREVAL il +7%.

Tra le non popolari, spicca MPS con un rialzo del 3,5%, in lieve calo UNICREDIT e INTESA SP. In media il settore in Italia sale dello 0,6%, come lo stoxx europeo.

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