Borsa Milano chiude su massimi seduta, corrono popolari e oil

martedì 3 febbraio 2015 17:51
 

MILANO, 3 febbraio (Reuters) - Seduta molto positiva a Piazza Affari, e più in generale su tutte le piazze europee, sulle speranze per un accordo sul debito greco.

"In realtà il mercato sta da un lato anticipando gli effetti del QE dall'altro aiutano gli ultimi dati sull'economia italiana, inclusi quelli sull'auto di ieri, che sembrano evidenziare una ripresa", spiega un trader.

L'indice FTSE Mib segna un rialzo del 2,57% a 21.011 punti, i massimi di seduta, l'AllShare del 2,43%. Il benchmark FTSEurofirst 300 sale dello 0,72%. Volumi pari a quasi 4 miliardi di euro.

In gran spolvero le banche, in particolari le popolari, con POP MILANO che sale del 6,86%, il BANCO POPOLARE del 5,52% e UBI del 6,13%. Il mercato è convinto che al di là dell'approvazione del Dl che prevede la trasformazione in spa, il comparto procederà comunque a fusioni fra le popolari. Secondo Equita sim, "il consolidamento fra popolari è la soluzione più razionale in chiave difensiva anche se la riforma della governance non venisse introdotta", alla vigilia del cda di Assopopolari che illusterà una proposta di auto riforma per cercare di contrastare gli effetti del DL.

In rialzo anche MPS (+1,87%), dopo diverse sedute in ribasso su attese per un incremento dell'aumento di capitale. Fra le big da segnalare il progresso del 5% di UNICREDIT .

Bene anche il settore oil (+3,4% lo stoxx europeo) sulla scia del rimbalzo del greggio. Secondo un trader "il consolidamento di area 51 dollari al barile potrebbe dare spazi a ulteriori rialzi". ENI guadagna il 3,71%, la controllata SAIPEM del 3,49%. Strappa TENARIS con un balzo del 5,46%.

FIAT CHRYSLER sale del 2,64% dopo i dati sull'auto in Italia a gennaio, in rialzo a doppia cifra, con il gruppo che fa meglio del mercato.

TELECOM ITALIA prosegue il rally iniziato a metà gennaio (+1,4%) che ha portato le azioni a salire del 20% circa sull'ipotesi che il gruppo si astenesse da iniziative in Brasile, concentrandosi sull'Italia, ma alcuni analisti considerano il titolo arrivato nel breve.

GENERALI sale dell'1%, dopo la riduzione della quota da parte di Cassa Depositi e Prestiti. Atteso un taglio della partecipazione anche da parte di MEDIOBANCA.   Continua...