Borsa Milano incerta a metà seduta, giù Mps, bene Eni, strappa Maire

venerdì 30 gennaio 2015 12:26
 

MILANO, 30 gennaio (Reuters) - Seduta di consolidamento a Piazza Affari in attesa di ricevere una direzionalità più precisa dal dato sul Pil Usa che verrà pubblicato nel pomeriggio.

Intorno alle 12,30 l'indice FTSEMib è praticamente invariato, così come l'Allshare. Il benchmark europeo, l'indice Ftseurofirst300, cede lo 0,40%. Volumi pari a 1,2 miliardi di euro circa.

"E' una seduta priva di grandi spunti se non a livello selettivo come ad esempio sulle banche. L'impressione è che si punti a consolidare le posizioni", osserva un trader.

Nuovo scivolone per MPS che cede oltre il 6% dopo avere toccato un nuovo minimo a 0,40 euro sull'ipotesi di incremento dell'aumento di capitale da 2,5 a 3,5 miliardi di euro. Mps è tornata sotto forte pressione da mercoledì, da quando cioè è caduto il divieto Consob di vendere allo scoperto il titolo. Nelle ultime due sedute il titolo ha perso circa il 10%. "L'ulteriore incremento della dimensione dell'aumento di capitale sarebbe una notizia molto negativa ancorché - visti i multipli a cui tratta il titolo - almeno in parte scontata dal mercato", rileva un broker.

In scia di Mps male anche BANCA CARIGE, in calo del 4,7% in asta di volatolità.

Sul resto delle banche prevale la cautela, deboli UNICREDIT e INTESA SP. Pochi spunti anche sulle popolari.

Denaro su ENI che guadagna l'1% circa nel giorno in cui è stata promossa da Investec a "buy" da "hold". In recupero anche SAIPEM (+2,3%) che ritorna sopra quota 8 euro. Oggi è arrivato un nuovo downgrade da parte di Exane a "underperform" da "neutral" con una riduzione del prezzo obiettivo del 47% a 8 euro.

Nel lusso bene FERRAGAMO, in salita del 2% circa dopo i dati sulle vendite ieri sopra le attese e la promozione di alcuni broker oggi.

Fra i minori vola MAIRE TECNIMONT che guadagna il 7,3% dopo che la società ha concordato una transazione da 125 milioni di dollari generale e definitiva, insieme ai partner del consorzio Tecnimont/Ses, con Endesa Chile, del gruppo Enel.   Continua...