Mps, mandate agreement essenziale per comprendere Alexandria- giudici

giovedì 29 gennaio 2015 18:15
 

SIENA, 29 gennaio (Reuters) - Il contenuto del mandato a Nomura per la ristrutturazione del prodotto Alexandria, il cosiddetto mandate agreement, era essenziale alla comprensione degli impegni che banca Mps aveva preso con l'istituto giapponese, e l'averne occultato l'esistenza ha impedito a Bankitalia di valutare la reale portata di quella ristrutturazione sul bilancio del Monte.

Lo scrivono i giudici di Siena nelle motivazioni della sentenza con cui a fine ottobre hanno condannato a tre anni e sei mesi di reclusione Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Gian Luca Baldassarri, rispettivamente ex presidente, ex direttore generale ed ex capo dell'area finanza di Banca Mps, per aver commesso il reato di ostacolo all'autorità di vigilanza.

Tutti e tre, dopo la sentenza di primo grado, hanno annunciato che faranno ricorso in appello.

Gli ex dirigenti del Monte dei Paschi sono stati ritenuti colpevoli di aver occultato questo mandate agreement che rendeva chiaro il collegamento tra la ristrutturazione di Alexandria e un'operazione di Btp 2034.

"Gli ispettori della Banca d'Italia, conoscendo il mandate agreement, avrebbero avuto a loro disposizione dati oggettivi", scrivono i giudici nelle motivazioni, che Reuters ha potuto leggere, secondo le quali il mandate "recava in sé una indiscutibile valenza patrimoniale e finanziaria".

Il mandate, spiegano i giudici, era "significativo quanto al rischio assunto dal Monte dei Paschi di Siena" perché "delineava un'ipotesi di assunzione di rischio molto particolare e significativa nella prospettiva dell'indagine sulla liquidità svolta dalla Banca d'Italia", si legge ancora nelle motivazioni.

Alla Banca d'Italia venne detto che "il Btp 2034 con Nomura è soltanto un carry trade, niente di più", affermazione che i giudici ritengono "volutamente incompleta e fuorviante".

Per questo il tribunale che ha condannato Mussari, Vigni e Baldassarri, afferma nella sentenza, che ha accolto la tesi della Procura, che i tre ex-dirigenti della Banca fossero pienamente coscienti della situazione.

"La reiterata negazione del collegamento tra la ristrutturazione di Alexandria e il Btp 2034 non può essere frutto di coincidenze, disattenzione, fraintendimenti o negligenza ma risponde al disegno criminoso degli imputati"   Continua...