E.On Italia vuole cedere asset Terni entro primo semestre, valore 1 mld - fonti

giovedì 29 gennaio 2015 15:57
 

MILANO/FRANCOFORTE, 29 gennaio (Reuters) - L'utility tedesca E.On punta a cedere i suoi asset a maggior valore italiani, come la centro idroelettrica da 531 MW di Terni che vale almeno 1 miliardo di euro, entro la prima metà dell'anno, secondo alcune fonti vicine al dossier.

Erg è considerata in pole per rilevare questo asset, secondo le fonti.

E.On ed Erg non hanno commentato.

"Non ha senso per E.On mantenere impianti isolati in un paese visto come non più core", dice una delle fonti.

All'inizio di gennaio il colosso dell'energia tedesco ha annunciato la vendita di tutte le centrali termoelettriche e a carbone alla ceca Eph per una cifra che non è stata resa nota. A novembre aveva venduto tutti gli asset spagnoli all'investitore australiano Macquarie.

Secondo le fonti, il fondo F2i ha presentato un'offerta per le centrali eoliche e fotovoltaiche, anche se non è chiaro se insieme a Edison o da solo. Assieme hanno avviato una jv nelle rinnovabili chiamata Edens. Edison aveva presentato un'offerta per tutti gli asset di E.On Italia, ma non è stata accolta e adesso, non è chiaro se la controllata italiana del colosso dell'energia francese intenda continuare o meno nella gara.

L'utility italiana Estra Energie e il distributore di gas all'ingrosso Italtrading hanno presentato un'offerta congiunta per la base clienti nel gas di E.On Italia e sono nella fase di due diligence. Agli stessi clienti punta anche la bolognese Hera che ha presentato un'offerta, anche se una fonte dice che la proposta di Estra è economicamente migliore.

(Stephen Jewkes, Christoph Steitz e Giancarlo Navach)

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