Intesa SP,su governance nessun preconcetto,confronto con modelli esteri-Bazoli

giovedì 29 gennaio 2015 13:58
 

MILANO, 29 gennaio (Reuters) - Il 2015 è l'anno che Intesa Sanpaolo dedicherà al tema della governance per individuare il modello più convincente tra i tanti esistenti, senza alcun preconcetto, esaminando anche gli esempi delle grandi banche estere.

A dirlo è Giovanni Bazoli, presidente del Consiglio di sorveglianza, che il mese scorso ha creato una commissione ad hoc per valutare se mantenere o modificare l'attuale modello duale (non prima della scadenza degli attuali organi nel 2016).

"Non è vero quello che comunemente si dice che si contrappongono due grandi modelli societari, il dualistico e il tradizionale. Sono tantissime le formulazioni adottate dalle singole banche (...), c'è tutta una gamma di sfumature che rendono questi due modelli articolati in mille soluzioni diverse", ha sottolineato Bazoli a margine della presentazione della gara internazionale per riprogettare Piazza della Scala a Milano, lanciata dal Comune in collaborazione con Intesa.

"Partiremo attraverso un confronto" con i modelli esteri, ha proseguito mettendo in chiaro che la proposta del CdS dovrà essere poi approvata dall'assemblea e quindi dovrà essere "condivisa dai nostri maggiori azionisti che non sono solo le fondazioni ma anche i fondi".

"Siamo pronti a cercare la soluzione migliore senza preconcetti. Proporremo la soluzione più convincente anche alla luce di questi confronti con le diverse esperienze straniere. Non c'è nessuna soluzione precostituita", ha concluso.

(Claudia Cristoferi)

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