Eni punta a deconsolidare il debito Saipem, non a uscire completamente - AD

mercoledì 28 gennaio 2015 14:59
 

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - Eni non è interessata a uscire completamente dal capitale di Saipem , di cui controlla il 43%, ma a deconsolidare il suo debito intorno ai 5 miliardi.

Lo ha detto l'AD, Claudio Descalzi, nel corso dell'audizione presso la commissione Attività Produttive alla Camera. Il manager ha anche aggiunto che, stante l'attuale prezzo del petrolio intorno ai 49 dollari al barile, Eni sta pensando di tagliare gli investimenti a breve del 10-15% in linea con le altre major del settore.

"Per produrre utili abbiamo bisogno di prezzi più alti. E' chiaro che il Brent a 50 dollari al barile ci va meglio rispetto a 45 dollari. Sul breve l'industria sta tagliando investimenti che si prevedono di fare fra il 10-15% e noi seguiremo questo trend", ha detto il manager.

Quanto alla vendita della controllata Saipem, Descalzi ha detto che "non è vicina", ricordando lo stop deciso "un mese e mezzo fa, vista la situazione del mercato del petrolio e le incertezze. Il titolo è passato da 12-13 euro per azione a 7-8 euro, non mi sembrava il caso, c'era la coda dei fondi, ma non possiamo svendere".

L'AD di Eni ha quindi sottolineato che Eni consolida il 100% del debito di Saipem: "Abbiamo bisogno di un bilancio molto robusto. Non mi interessa uscire da Saipem completamente, ma riuscire a deconsolidare il suo debito.

(Giancarlo Navach)

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