28 gennaio 2015 / 12:28 / 3 anni fa

Metroweb, verso controllo a tre con Cdp, F2i e Telecom Italia - fonti

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - Per la nuova struttura azionaria di Metroweb si va verso un controllo congiunto di Fondo Strategico, F2i e Telecom Italia, secondo due fonti vicine alla vicenda.

Una delle ipotesi cui si lavora è quella di un ingresso di Telecom Italia con la facoltà di aumentare la partecipazione in modo graduale, dice una terza fonte.

La società, che detiene una rete in fibra ottica nell‘area milanese, è il veicolo con cui la Cassa Depositi e Prestiti, attraverso il Fondo Strategico Italiano, F2i (fondo che ha la Cassa tra i suoi sponsor) e Telecom Italia, intendono accelerare gli investimenti nella banda larga in Italia, spiegano le fonti.

Considerata anche la necessità di capitalizzare Metroweb, l‘ingresso di un nuovo socio avverrà probabilmente attraverso un aumento di capitale riservato.

Le trattative sono ancora in corso con due esigenze contrapposte. Da una parte la necessità di F2i di valorizzare al massimo l‘investimento, quindi attendere che gli investimenti per trasformare Metroweb nella società della rete in fibra ottica del Paese vengano realizzati.

Dall‘altra Telecom Italia è interessata a consolidare la società della rete, anche per beneficiare degli sgravi fiscali. Il 51% del capitale sarebbe la strada più breve per avere la garanzia di poter consolidare una società, ma non l‘unica.

Telecom Italia e F2i, pubblicamente o durante le trattative, hanno già espresso le loro intenzioni.

A metà dicembre alcune fonti vicine alla vicenda hanno detto che per F2i era prioritario il piano di sviluppo della rete in banda larga e che stava valutando la possibilità di non vendere subito tutta la quota, ma di un‘uscita graduale.

I fondi infrastrutturali, come F2i, hanno un orizzonte di investimento di 10-15 anni e Metroweb è stata acquistata da poco più di 4 anni, quindi l‘uscita non dovrebbe essere vicina.

Le stesse fonti avevano detto che il fondo avrebbe concluso la valutazione delle proposte nel primo trimestre 2015 , notizia poi confermata a metà gennaio, spiegando che i tempi erano dettati dalla necessità di prenotare gli incentivi per gli investimenti nella rete.

Qualche giorno dopo, Telecom Italia mostrava un atteggiamento più flessibile su un ingresso in Metroweb senza la maggioranza assoluta, dicendo di aver presentato una proposta di acquisizione anche parziale del 53,8% di F2i, con una “valorizzazione successiva”.

Fino a quel momento si pensava che l‘unica ipotesi allo studio fosse l‘acquisto dell‘intera partecipazione.

Oggi la Repubblica scrive che F2i non intende uscire dal capitale e che Telecom non avrà la maggioranza di Metroweb.

Resta aperta la posizione di Vodafone che ha chiesto che gli operatori alternativi abbiano accesso al capitale e un posto in consiglio.

Metroweb Italia é partecipata da F2i con il 53,8% e dal Fondo Strategico Italiano (Fsi), controllato dalla Cassa Depositi e Prestiti, con il 46,2%.

Metroweb Italia detiene l‘87,7% di Metroweb, Fastweb, gruppo Swisscom, ha il 10,7%.

Non è stato possibile avere un commento ufficiale da Telecom Italia, dalla Cassa Depositi e Prestiti e da F2i.

(Stefano Rebaudo e Danilo Masoni)

(ha collaborato Luca Trogni)

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