Campari approva loyalty shares tra polemiche fondi, piccoli soci

mercoledì 28 gennaio 2015 12:10
 

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - Con il 76% dei voti favorevoli su circa l'81% del capitale prtesente, l'assemblea straordinaria di Campari ha approvato l'introduzione delle cosiddette "loyalty shares", ovvero azioni che consentono ai titolari da almeno due anni di far pesare doppio il proprio voto.

L'approvazione, possibile a maggioranza semplice in deroga al quorum solitamente previsto grazie ad un provvedimento ad hoc del governo, non ha mancato di suscitare polemiche tra investitori istituzionali e piccoli soci presenti alla riunione.

Per entrambi la novità ha come solo beneficiario l'azionista di maggioranza, il veicolo Alicros della famiglia Garavoglia e danneggia la società.

Il presidente Luca Garavoglia ha difeso la decisione ricordando che, con la sola eccezione di Diageo, meccanismi di "decoupling" fra possesso azionario e diritto di voto sono in vigore, secondo modalità diverse, presso concorrenti più grandi di Campari come Pernod-Ricard, Brown-Forman, Constellation Brands, LVMH e Heineken.

"Non vediamo un tema di reputazione legato al decoupling ma per noi il tema dirimente è quello della contendibilità", ha detto Garavoglia rispondendo a chi, come il rappresentante di un fondo Dario Trevisan, ha parlato di danno reputazionale sul mercato per effetto di un abbassamento del rating sulla governance della società.

Qualora nessun altro socio si avvalesse della facoltà del voto doppio, la percentuale dei diritti di voto di Alicros salirebbe dall'attuale 51% al 67,55%.

"E' ragionevole assumere che l'incremento dei diritti di voto del socio di maggioranza non avrebbe effetto sulla contendibilità dal momento che, fin dalla quotazione nel 2001, la società è stata soggetta a controllo di diritto da parte dell'attuale socio di maggioranza", ha ricordato il presidente.

Proprio la non contendibilità è stata rivendicata da Garavoglia come fattore dietro le "performance stellari" dei concorrenti citati "a riprova che il decoupling non è una variante negativa, anzi riteniamo che proprio perché queste società non sono contendibili abbiano fatto meglio".

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