Popolari, evoluzione necessaria, strada stretta per conservare Dna - Bonomi

martedì 27 gennaio 2015 13:05
 

MILANO, 27 gennaio (Reuters) - Le banche popolari devono evolversi per stare al passo con i tempi e la strada per gli istituti quotati è molto stretta per cercare di salvaguardare alcune caratteristiche tipiche del settore.

Così Andrea Bonomi, ex azionista ed ex presidente del Cdg di Pop Milano, ha commentato il recente decreto del governo che impone a dieci banche popolari la trasformazione in Spa.

"Le popolari hanno un ruolo importante nel nostro paese che deve essere salvaguardato per le popolari non quotate", ha detto Bonomi a margine di un evento.

Secondo il numero uno di Investindustrial per gli istituti quotati in borsa "c'è una strada molto stretta per cercare di mantenere dei tratti del loro Dna, pur andando al passo con i tempi".

"Questa è la sfida di oggi, non per un protezionismo verso situazioni degenerate, ma per un'evoluzione da forti, non da deboli", ha proseguito.

Bonomi ha ricordato i propri sforzi per cercare di trasformare la governance di Pop Milano sotto la sua guida nella direzione voluta oggi dal governo, in linea anche con le indicazioni dei regolatori.

"Personalmente in banca l'ho detto a tutti, incluso alla pianta di ficus posta all'entrata, che era ora di svilupparsi", ha sottolineato.

"Sull'evoluzione delle popolari sono tutti d'accordo, banchieri, il mercato e la Bce" e che si andasse in questa direzione era "una cosa ben conosciuta" dagli stessi istituti popolari dopo le diverse sollecitazioni sia della Banca d'Italia che della Bce, ha spiegato l'imprenditore.

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