Banche popolari, decreto governo corregge anomalia, aiuterà M&A - Cimbri

lunedì 26 gennaio 2015 15:35
 

S.LAZZARO DI SAVENA (BOLOGNA), 26 gennaio (Reuters) - Il decreto del governo che stabilisce la trasformazione in Spa delle banche popolari con attivi superiori agli otto miliardi entro 18 mesi è condivisibile in quanto corregge un'anomalia per le società quotate in borsa rappresentata dal principio del voto capitario, e stimolerà un processo di aggregazione nel settore.

E' la valutazione di Carlo Cimbri, AD di Ugf, la holding che controlla il gruppo assicurativo UnipolSai e il cui azioniariato di riferimento è composto da imprese del mondo cooperativo.

"Il governo, coraggiosamente, è intervenuto su una situazione atipica di cui si sente parlare da tanti anni ma che non veniva mai affrontata in termini così sostanziali", ha detto Cimbri interpellato sul tema a margine dell'assemblea di UnipolSai.

Il manager ha ricordato che la posizione assunta dal governo, condivisa sia dalla Banca d'Italia che dalla Bce, non mette in discussione l'esistenza della forma giuridica della società cooperativa in generale, ma l'utilizzo di questo sistema di governance per le società quotate in borsa le cui dimensioni superano una certa soglia predefinita. Per questi istituti, sottolinea Cimbri, il principio legato al rapporto con i soci e con il territorio "si è dilatato" assumento una dimensione più nazionale.

"Viene corretta un'nomalia e credo che innesterà un processo di concentrazione sollecitato dal regolatore", secondo Cimbri.

"Sotto questo profilo lo condivido e penso che darà origine ad un riassetto del sistema bancario", ha concluso.

(Andrea Mandalà)

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