Vendita centrali E.On a Eph, ministero seguirà operazione, no timori per occupazione

venerdì 23 gennaio 2015 18:53
 

MILANO, 23 gennaio (Reuters) - Il ministero allo Sviluppo Economico seguirà l'operazione, annunciato da E.On Italia lo scorso 12 gennaio che porevede la cessione di centrali a gas e a carbone pari a 4.500 megawatt di generazione a Eph, impianti siti in Italia che passano dal colosso tedesco a un gruppo energetico ceco.

Al momento non ci sono preuccupazioni per quanto riguarda i posti di lavoro dei circa 400 addetti alle sette centrali in vendita, anche se i sindacati chiedono che anche una parte dei dipendenti della sede amministrativa (120-130 persone) vada pro quota ai cechi.

Oggi il vice ministro allo Sviluppo economico con delega all'energia, Claudio De Vincenti, ha incontrato una delegazione dei sindacati di categoria Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Flaei-Cisl ed esponenti della utility tedesca.

Una fonte sindacale presente all'inconro dice che il ministero seguirà tutta la procedeura che prevede la cessione di un ramo d'azienda e che convocherà i tavoli con i sindacati quando ci saranno novità anche in merito a un eventula prosecuzione del processo di cesisone delle attività italiane di Eon.

Restano da vendere gli asset nell'idrico di Terni, nelle rinnovabili (eolico e fotovoltaico) e la base clienti per i quali è già stata avviata una gara e ci sono diversi pretendenti.

"Non c'è un annuncio di tagli, ma abbiamo bisogno di essere rassicurati sulla tenuta del sistema e sugli investimenti necessari e sull'occupazione. Non abbiamo alcuna preclusione, ma abbiamo scarse informazioni su quest'azienda che non ci fanno stare tranquilli", dice Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil. (Giancarlo Navach)

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