Borsa Milano in lieve rialzo, pesano le popolari, balza Tod's

venerdì 23 gennaio 2015 12:49
 

MILANO, 23 gennaio (Reuters) - A metà seduta Piazza Affari è in lieve rialzo, ben lontana dai guadagni delle altre principali borse europee. Se da un lato, infatti, continua a beneficiare del clima positivo creato dall'annuncio della Bce di ieri del programma di acquisto di titoli di stato, dall'altro è zavorrata dai ribassi delle banche popolari.

Queste ultime, secondo un trader, risentono delle nuove incertezze sulla trasformazione in Spa e delle prese di profitto dopo i recenti guadagni.

"Certo ci sono le prese di profitto, ma quello che più pesa è l'incertezza sul destino della riforma", spiega un trader. "Si tratta di una rivoluzione che stanno tentando di fare da moltissimi anni e non ci sono mai riusciti".

Ieri le banche popolari si sono schierate compatte contro il decreto legge che chiede a dieci istituti la trasformazione in Spa entro 18 mesi e hanno annunciato delle iniziative congiunte per non lasciare nulla di intentato perché il provvedimento del governo venga meno.

Intorno alle 12,40 il FTSE Mib è in rialzo dello 0,16%, l'Allshare dello 0,24%, mentre in Europa il FTSEurofirst segna +1,7%.

In evidenza TOD'S, che sale di quasi il 5% spinta dalla ripresa delle vendite nel quarto trimestre. FERRAGAMO lo segue distanza (+2,5%).

TELECOM ITALIA balza del 2,8% sulla scia di due notizie che aprono il fronte M&A in Brasile e in Italia. Innanzitutto l'accordo di Hutchison con Telefonica, per l'acquisizione di O2 in Gran Bretagna. "La mossa che muove Telecom è quella di Hutchison, che passa da una strategia difensiva a una decisamente più offensiva, si immagina che la prossima mossa sia in Italia", spiega un trader. Secondo, il via libera dell'assemblea di Portugal Telecom alla vendita degli asset portoghesi di OI ad Altice, decisione che potrebbe dare un'accelerazione al consolidamento tra operatori telefonici in Brasile.

Bene i titoli del risparmio gestito, che beneficiano dell'ulteriore pressione al ribasso sui rendimenti dei titoli di stato dopo il lancio del "quantitative easing" della Bce. Sugli scudi in particolare Azimut (+2,3%) e Anima (+5%): secondo Goldman Sachs, che su entrambi i titoli ha una raccomandazione "buy", sono loro i principali beneficiari degli acquisti sul secondario della Bce perché il loro business ha una bassa dipendenza dal margine di interesse e portafogli più esposti al mercato obbligazionario europeo.

Deboli le popolari: Pop Milano e Banco Popolare perdono oltre il 4%. Bper cede il 3,8%, mentre Ubi il 2,3%.   Continua...