Borsa Milano annulla rialzi zavorrata da popolari

venerdì 23 gennaio 2015 10:51
 

MILANO, 23 gennaio (Reuters) - A metà mattina Piazza Affari annulla i guadagni registrati nelle prime battute, trascinata al ribasso dalle popolari, che risentono delle nuove incertezze sulla trasformazione in Spa e delle prese di profitto.

Reduci dai consistenti progressi delle ultime sedute, Pop Milano e Bper, dopo un breve passaggio in asta di volatilità, cedono intorno al 5%. Banco Popolare cede il 4,6%, mentre Ubi il 2,2%.

In forte ribasso anche Mps (-4,6%), dal momento che si speculava che anche l'istituto senese potesse beneficiare dal processo di consolidamento che la riforma potrebbe innescare.

"Certo ci sono le prese di profitto, ma quello che più pesa è l'incertezza sul destino della riforma", spiega un trader. "Si tratta di una rivoluzione che stanno tentando di fare da moltissimi anni e non ci sono mai riusciti".

Le banche popolari si sono infatti schierate compatte contro il decreto legge che chiede a dieci istituti la trasformazione in Spa entro 18 mesi e hanno annunciato delle iniziative congiunte per non lasciare nulla di intentato perché il provvedimento del governo venga meno.

Contribuiscono alla discesa del listino principale anche ENI e Saipem, nonostante il rialzo del prezzo del greggio.

Intorno alle 10,45 il FTSE Mib mostra un lieve recupero e segna +0,35%.

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