Pensioni, Poletti apre a modifiche Fornero per evitare "problema sociale"

giovedì 22 gennaio 2015 15:23
 

* No Consulta a referendum Lega riaccende riflettori su esodati

* Sindacati d'accordo ma vogliono essere consultati dal governo

* A studio uscita flessibile con prestito previdenziale

di Francesca Piscioneri

ROMA, 22 gennaio (Reuters) - Si riaccende il dibattito sulla previdenza in Italia dopo la bocciatura arrivata in settimana dalla Consulta ai quesiti referendari proposti dalla Lega nord per abrogare la legge Fornero.

La decisione della Corte, pur contraria all'istanza leghista, ha riportato alla luce i limiti della riforma in particolare per quanto attiene agli esodati, quei lavoratori che, a seguito dell'innalzamento dell'età pensionabile a 66 anni, si sono trovati senza occupazione né previdenza avendo stipulato con le aziende accordi per l'uscita anticipata contando di poter ricevere la pensione a breve.

Al momento, con diversi decreti, i lavoratori tutelati sono oltre 170.000 ma nuovi casi potrebbero presentarsi negli anni a venire.

A riaprire di fatto la partita è stato stamani il ministro del Welfare, Giuliano Poletti, che ha parlato di modifiche alla legge Fornero per evitare "un problema sociale".

"Noi sappiamo che esiste un problema che riguarda in particolare quelle persone che sono vicine alla pensione e che nella situazione attuale di difficoltà hanno perso o possono perdere il posto di lavoro e non hanno la copertura di ammortizzatori sociali sufficiente fino a maturare la pensione", ha ammesso il ministro. "Credo che qui uno strumento flessibile che aiuti queste persone a raggiungere i requisiti bisognerà sicuramente produrlo perché diversamente avremo un problema sociale. Abbiamo molte ipotesi all'ordine del giorno, il prestito previdenziale è una possibilità", ha aggiunto.   Continua...