PUNTO 1-Greggio, Opec agisca perchè prezzi non s'impennino in futuro - AD Eni

mercoledì 21 gennaio 2015 16:14
 

(Aggiunge dettagli, dichiarazioni, contesto)

DAVOS, 21 gennaio (Reuters) - L'AD di Eni Claudio Descalzi sollecita l'Opec affinchè intervenga per ripristinare la stabilità dei prezzi del greggio ed evitare che salgano fino a 200 dollari al barile nei prossimi anni per effetto dei bassi investimenti di oggi.

In una intervista a Reuters Television, Descalzi ha detto di aspettarsi che i prezzi restino bassi per i prossimi 12-18 mesi, ma ha aggiunto di aspettarsi poi una graduale ripresa con la produzione dello shale oil Usa che comincerà a calare.

I prezzi del greggio sono scesi di quasi il 60% da giugno, sotto i 50 dollari al barile, per un surplus di fornitura. I prezzi hanno registrato una accelerazione del calo dopo che l'Opec a novembre ha deciso di non tagliare la produzione.

Parlando a margine del World economic forum a Davos, Descalzi ha aggiunto che il settore petrolifero ridurrà il capex del 10-13% nel 2015, ma che si dovrebbe evitare un ulteriore massiccio calo negli investimenti, elemento che potrebbe provocare una mancanza di greggio in futuro, portando ad un aumento dei prezzi.

"Molti dei nostri progetti sono a lungo termine per avere produzione in cinque o sei anni. E questo è il problema. Se si taglia il capex drasticamente ora, possiamo avere un calo di produzione in quattro o cinque anni creando un nuovo aumento dei prezzi forse a 200 dollari", ha aggiunto Descalzi.

"Quello di cui abbiamo bisogno è stabilità ... l'Opec è come la banca centrale del greggio, deve dare stabilità ai prezzi per consentire di investire in modo regolare".

(Axel Threlfall e Alessandra Galloni)

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