TI Media vivace in borsa, per analisti ipotesi delisting ragionevole

mercoledì 21 gennaio 2015 11:49
 

MILANO, 21 gennaio (Reuters) - TI Media è in forte rialzo in borsa spinta dall'ipotesi di delisting, tornata in auge dopo il fallimento del processo di vendita dei suoi multiplex, accorpati con quelli dell'Espresso nella jv Persidera.

In risposta a indiscrezioni stampa che preannunciavano un delisting del titolo, la controllante Telecom Italia ha sottolineato che "le possibili opzioni con riferimento alla controllata verranno esaminate nel contesto della pianificazione industriale del gruppo" e che al momento "nessuna determinazione è stata assunta".

L'ipotesi delisting resta agli occhi degli analisti una soluzione ragionevole e il mercato sembra crederci: in un mercato poco vivace, intorno alle 11,30 il titolo sale di quasi il 7% a 1,069 euro dopo un rialzo iniziale superiore al 10%; i volumi sono circa un terzo della media di un'intera seduta.

Da inizio anno alla chiusura di ieri (+1,7%) TI Media (che nei multiplex ha il suo unico asset) è salita del 3,4%, ma negli ultimi 12 mesi ha perso quasi la metà del suo valore (-48%).

"L'ipotesi del delisting appare sensata", osserva Icbpi che spiega: "L'impatto su Telecom Italia sarebbe trascurabile alla luce della bassa capitalizzazione di Telecom Italia Media (107 milioni) e del flottante di appena il 22%".

In un articolo del Sole si ipotizza un'offerta pubblica di scambio in azioni Telecom che potrebbe avvenire nella prima metà dell'anno. "Pensiamo che il business di Persidera/TI Media, essendo un business infrastrutturale, possa restare nel perimetro di Telecom, in assenza di valorizzazioni congrue. Ai valori attuali di mercato, TI Media tratta con un rapporto 2015 EV/EBITDA di circa 12 volte", osserva Equita.

L'Espresso, partner di TI Media in Persidera con una quota del 30%, cede lo 0,3%.

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