Popolari volano in borsa, girandola ipotesi su potenziali merger post decreto

mercoledì 21 gennaio 2015 11:15
 

MILANO, 21 gennaio (Reuters) - L'indomani del varo del decreto che prescrive a dieci banche popolari la trasformazione in spa nell'arco di 18 mesi, mette le ali agli istituti quotati in borsa con gli analisti che si esercitano sui possibili scenari di consolidamento del settore.

Tutti concordano, infatti, che il decreto comporti una decisa accelerazione del consolidamento e una maggiore appetibilità degli istituti per investitori internazionali. Ciò trova riscontro nelle parole del premier Matteo Renzi. "Ora sono aperte ai mercati internazionali e agli investitori internazionali. E' un mutamento radicale del sistema tradizionale", ha detto stamane dal World Economic Forum di Davos in un'intervista a Cnbc.

In base al decreto dieci popolari con attivi superiori agli 8 miliardi dovranno trasformarsi entro 18 mesi in società per azioni. Domani i vertici delle banche coinvolte si incontreranno a Milano per discutere della questione, dicono alcune fonti vicine alle situazione.

Finora tutti i tentativi di varare una riforma della governance delle popolari non hanno avuto successo. Ed è per questo che un analista di un broker italiano ritiene che l'iter parlamentare dei provvedimenti si prospetta "tortuoso".

Mediobanca Securities ricorda che la prossima settimana politicamente sarà cruciale. "La legge elettorale in discussione oggi al Parlamento e l'elezione del Capo dello Stato che parte il 29 gennaio sono i principali ostacoli per Renzi. Qualsiasi inciampo su questi fronti indebolirebbe l'azione del Governo", si legge in un report odierno.

L'aspetto più squisitamente di mercato pullula di scenari di aggregazione. Equita non esclude addirittura operazioni che coinvolgano più di due soggetti con la creazione di due superpopolari che facciano capo a UBI Banca e Popolare Milano, con quest'ultima che si unirebbe a Popolare Emilia, Credito Valtellinese o in alternativa Banco Popolare .

"Difficile pensare a poison pill in grado di ridurre la contendibilità. Una parziale contromossa potrebbe essere il voto multiplo o la ricerca dei soci strategici. Cresce l'incentivo a costruire noccioli duri di azionisti", si legge nel report.

In alternativa Mediobanca Securities ipotizza anche che le banche popolari possano valutare opzioni di M&A con banche uscite con le ossa rotte dagli Aqr. Il pensiero corre a Mps e Banca Carige, le due banche italiane bocciate dagli esercizi Bce.

Alle 11 Banca Etruria guida i rialzi con un balzo del 12,02%, Popolare Sondrio guadagna il 5,99%, Creval il 5,47%, Popolare Emilia il 5,22%. Più contenuti i rialzi di UBI Banca (+1,27%) e Popolare Milano (+1,92%). Evidentemente per quest'ultime comincia a pesare la responsabilità di essere potenziali poli aggreganti.   Continua...